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Italia U17, rimonta da applausi: 3-2 all’Ucraina. Pasqual: “Ottima reazione della squadra”

autore
Luca Bargellini
Fonte: figc.it
Oggi alle 16:08Serie A
autore Luca Bargellini
02.10.2026 16:08Serie A
L’Italia, campione d’Europa in carica, dopo aver chiuso il primo tempo sotto 2-0, ribalta il risultato a Medulin, in Croazia
Grande prova di orgoglio della Nazionale Under 17, campione d’Europa in carica, che supera 3-2 in rimonta l’Ucraina a Medulin, nella terza giornata del Gruppo A dell’Istria Youth Cup, in programma in Croazia fino al 6 ottobre. L’Italia incassa il gol del vantaggio avversario, arrivato su calcio di rigore conquistato e trasformato dal centravanti del Rukh Lviv, Ilya Bodak, al 21’, per poi subire anche il raddoppio, firmato al 41’ dal centrocampista dell’Atalanta, Nicola Cappellato. Nella ripresa, la formazione di Manuel Pasqual cambia marcia e ribalta il punteggio grazie alla doppietta dell’attaccante del Milan, Gabriele Borsa, in gol al 47’ e su rigore al 55’, prima del definitivo 3-2 siglato da Giuseppe Pipitò, centravanti della Juventus, all’88’. “Nel complesso – sottolinea il tecnico azzurro –, abbiamo fatto una buona partita, specialmente in fase offensiva, dove siamo arrivati moltissime volte alla conclusione. Difensivamente, purtroppo, continuiamo a concedere gol alle prime occasioni che gli avversari si creano. Dobbiamo alzare l’asticella dell’attenzione e compattarci in fase difensiva, aiutandoci gli uni con gli altri. Durante l’intervallo, quando eravamo sotto 2-0, ho detto alla squadra che stava giocando bene, nonostante il campo non fosse l’ideale per le nostre caratteristiche, e che, con un po’ di attenzione in più dietro e di precisione davanti, avremmo potuto riprenderla. Sono contento della reazione che hanno avuto”. Il successo porta momentaneamente gli Azzurrini in vetta alla classifica con 7 punti, in attesa della sfida tra Corea del Sud e Turchia, in programma alle 15.30. La squadra tornerà in campo martedì 6 ottobre: in caso di primo posto, se la vedrà con la vincente della finale del Gruppo B – Croazia-Austria, in programma domani (ore 12.30) –, mentre, qualora chiudesse al secondo posto, sfiderà la perdente. “Non sappiamo ancora quale sarà il nostro piazzamento finale – ricorda Pasqual – e, oltre a quello, dovremo aspettare il risultato della partita di domani dell’altro girone per conoscere la nostra avversaria. L’unica cosa che sappiamo è che avremo un giorno in più per recuperare le energie e schiarirci le idee. Le scelte che farò, ovviamente, si baseranno su ciò che mi faranno vedere i ragazzi in allenamento”. PARTITA. L’Italia si presenta con il consueto 4-3-1-2: Vischi in porta; Colombo, capitan Damonte, Barbone e Odje in difesa; Norelli, El Hafid e Bernamonte a centrocampo; Salvai e Borsa in attacco, con Scaglione alle loro spalle. L’Ucraina risponde con il 4-2-3-1: Galdin tra i pali; Mysiura, Bohatyr, Kyslianka e Hetmanov a comporre la linea difensiva; Byrladianu e Rybak in mediana, alle spalle della trequarti formata da Donyk, Cappellato – centrocampista dell’Atalanta, che vanta quattro presenze e una rete con l’Under 16 azzurra nella passata stagione – e Fedushko; in avanti, capitan Bodak come unico riferimento centrale. Gli Azzurrini partono con personalità e, al quarto d’ora, costruiscono la prima vera occasione dell’incontro: Salvai, servito nei pressi del vertice destro dell’area piccola avversaria, si accentra, prima di calciare con il mancino, spedendo il pallone alto sopra la traversa. Due minuti più tardi ci prova Scaglione dai 20 metri, ma il destro del numero 10 non inquadra lo specchio della porta. Gli ucraini, dopo un avvio difficile, crescono con il passare dei minuti e, dopo aver impensierito Vischi con Rybak al 20’, trovano l’episodio che sblocca il match un minuto più tardi: Barbone atterra Bodak in area e l’arbitro, il croato Dragun, indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta proprio il numero 11 ucraino che, con un sinistro a mezz’altezza, spiazza l’estremo difensore azzurro, portando in vantaggio la formazione di Samborskyi. I ragazzi di Pasqual, nonostante il gol subito, non si scompongono e si procurano un paio di chance: prima al 32’ con Salvai, poi al 34’ con Borsa, ma né il sinistro del numero 19 né il destro del numero 9 sortiscono l’effetto sperato. Il forcing azzurro prosegue e, al 39’, è nuovamente Borsa a mettersi in mostra, impegnando Galdin con un bel destro da fuori. Ma, proprio quando sembra profilarsi l’1-1, arriva il raddoppio dell’Ucraina, con Cappellato, centrocampista dell’Atalanta con un passato nelle Nazionali Giovanili azzurre, che raccoglie il suggerimento del vicino Rybak prima di trafiggere Vischi con un velenoso diagonale mancino. Al termine dell’unico minuto di recupero concesso dal direttore di gara, si va all’intervallo sul 2-0 in favore degli ucraini. Il secondo tempo si apre con quattro sostituzioni da parte dell’Italia – Odje, Norelli, El Hafid e Salvai lasciano il posto a Bacuzzi, Guaglianone, Elena ed Egharevba –, che parte subito all’attacco e, al 47’, riapre la partita: uno dei neoentrati, Egharevba, crossa al centro dalla sinistra e Borsa, dopo un rimpallo con Galdin, realizza il tap-in vincente sul primo palo. Gli Azzurrini, galvanizzati dal gol, prendono ulteriore coraggio e, al 55’, trovano l’episodio che cambia definitivamente l’inerzia del match: Scaglione, su punizione dai 20 metri, colpisce il braccio largo di Cappellato, posizionato in barriera, e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Borsa è glaciale e spiazza l’estremo difensore ucraino con il destro, completando la rimonta in appena nove minuti. L’Ucraina prova timidamente a reagire al 71’, con il solito Cappellato, che si vede murare il suo sinistro dal limite da un difensore azzurro. Con il trascorrere dei minuti i ritmi in campo calano, ma l’Italia mantiene sapientemente il controllo del gioco, cercando il colpo del sorpasso. All’83’ Guaglianone ci prova su punizione, ma Galdin è attento e blocca centralmente. Cinque minuti più tardi, però, gli Azzurrini trovano la rete del sorpasso: Elena serve Pipitò, entrato in campo al 73’ al posto di Borsa, che entra in area e, con il destro, supera il numero 23 ucraino con un preciso diagonale all’88’. Dopo i quattro minuti di recupero, in cui succede poco o nulla, arriva il triplice fischio finale: i ragazzi di Pasqual si impongono in rimonta sull’Ucraina e chiudono momentaneamente al primo posto, con 7 punti, il Gruppo A.
Fonte: figc.it

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