Arco e frecce per sbloccarsi offensivamente: il ritorno di Calhanoglu e l'arma-palle inattive da ri-sfruttare
Simone Nobilini
Spesso tallone d'Achille, con una squadra raramente pericolosa in certi tipi di situazione ben definiti, ora arma in più da sfruttare. Con un arco mica male, recuperato per un finale di stagione che al Milan, per forza di cose, dovrà regalare almeno una qualificazione in Europa League, cancellando lo spettro di un fallimento sportivo da evitare a tutti i costi. Le palle inattive, come più di una volta ribadito anche da Rino Gattuso, rappresentano una soluzione più che utilizzabile dal Milan attuale per tentare di abbattere il muro di difficoltà realizzativo vissuto dai rossoneri: tasto sul quale l'allenatore, non da oggi, preme parecchio, speranzoso di vedere finalmente tornare i propri ragazzi incisivi sottoporta.
IL FOCUS - Come appreso dal penultimo allenamento sostenuto a Milanello, pre sfida contro il Bologna prevista domenica, Gattuso ha infatti concentrato la propria attenzione su un lavoro specifico relativo ai calci da fermo, sia in fase difensiva che offensiva: davanti, in particolar modo, i rossoneri dovranno cercare di tornare a sfruttare punizioni ed angoli per ritrovare un bersaglio già centrato in sei occasioni, in tal modo o grazie a corner corti, dall'arrivo di Rino in panchina. I gol di Cutrone (in TIM Cup contro l'Hellas Verona, in campionato contro la Lazio e in Europa League contro il Ludogorets), Bonucci (contro Crotone e Juventus) ed André Silva (contro il Chievo) rappresentano infatti indicazioni sufficientemente valide per constatare come il Milan possa e debba utilizzare sempre più una chiave simile, possibilmente in grado di ridar vita una falla realizzativa da soli 44 gol segnati in questo campionato.
ARCO CALHA - E non è un caso che in cinque delle sei reti precedentemente menzionate, arrivate sugli sviluppi di calci piazzati, ci sia lo zampino di Hakan Calhanoglu, arco di una squadra capace di scagliare tante, pericolose frecce in area di rigore. Tornato a disposizione dopo il problema al ginocchio accusato dieci giorni fa, che lo ha costretto a saltare le gare contro Torino e Benevento, il turco potrà nuovamente garantire ai suoi quel tipo di calcio (oltre alla giocata personale) particolarmente incisivo in zona gol: arma tecnico-tattica importante particolarmente apprezzata da Gattuso ("Dobbiamo sfruttare la sua balistica sugli angoli, sui piazzati, sui calci da fermo") che il Milan ritroverà da domenica, in un finale di stagione dove fallire non sarà consentito. E dove le palle inattive potrebbero aiutare sensibilmente il Milan, dopo tante difficoltà, a ritrovare familiarità con il gol.


