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Tre punti che non devono illudere: Gattuso lo sa bene e ammonisce tutti. Calhanoglu sempre più fondamentale. Ipotesi 4-2-3-1 per la prossima stagione

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 30 aprile 2018, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
30.04.2018 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Vincere ieri a Bologna era troppo importante. Perché i fantasmi del post Benevento, esattamente come un girone fa e con lo stesso risultato di un girone fa, serve a scacciare via i brutti pensieri attorno al Milan. Ma se si pensa che i tre punti ottenuti al Dall’Ara siano la panacea di tutti i mali, allora si sbaglia di grosso. Lo ha fatto caprie a chiare lettere Gattuso, che nel post gara ha battuto – con forza – sul tasto del recupero della brillantezza e della concretizzazione delle occasioni costruite. Già perché se nel primo tempo la percentuale di realizzazione era del 100%, nel secondo tempo è crollata drasticamente complici gli errori marchiani di Suso sotto porta, così come il gol sbagliato da Cutrone e i legni colpiti da Patrick e Bonaventura. Capita che se non scagli il colpo del KO, gli avversari escano dalla sottomissione psicologica e trovino spazi per colpire e basta una disattenzione per riaprire la partita. Sabato contro il Verona sarà necessario bissare la prova messa in scenda al 15’ al 70’, per ottenere tre punti importanti in ottica sesto posto e per arrivare allo scontro diretto, nel catino del Comunale di Bergamo, agganciati all’Atalanta.

Quella partita, però, arriverà dopo la finale di coppa Italia e potrebbe assumere o un significato vitale o potrebbe essere svuotata di ogni logica, qualora il Milan dovesse battere la Juventus all’Olimpico. Scenario, quest’ultimo, difficile ma non impossibile. Ma Gattuso e soprattutto il duo Dominici-Tenderini, ovvero il binomio dei preparatori atletici, dovranno trovare un modo per rimettere benzina nelle gambe dei giocatori per riportarli ad un livello di lucidità ancora maggiore e che gli consenta di chiudere in crescendo una stagione che potrebbe raddrizzarsi con la TIM Cup in bacheca.

Nel guardare la partita con il Bologna, si è notata la centralità di Hakan Calhanoglu dentro questo Milan. Il turco, appena ha potuto trovare spazio alle spalle di Cutrone, ha spaccato la partita con un gol bellissimo e ha messo in porta Bonaventura nell’azione del raddoppio. Da quella posizione centrale, sotto la prima punta, il turco può diventare devastante e più che il 4-3-1-2, è ipotizzabile che nella testa di Gattuso – per il prossimo anno – ci sia un 4-2-3-1 che sarebbe applicabile anche con gli uomini attualmente a disposizione. In fase di non possesso sarebbe un 4-4-1-1, con Suso e Bonaventura sulla linea di Kessie e del regista, mentre in fase di possesso i due esterni si alzerebbero sulla linea di Calhanoglu. Ma è evidente che ancor più di Suso, Hakan si stia prendendo un ruolo cruciale, anche perché ha dimostrato che se ne ha l’occasione, non ha problemi a fare gol.

per Milannews.it

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