Gattuso ha toccato le corde giuste, ma il Milan deve ancora crescere: le partite vanno chiuse
Fabio Anelli
Le parole di Gennaro Gattuso in una conferenza sopra le righe e la scelta del tecnico rossonero di cancellare i due giorni di riposo previsti per l’inizio della scorsa settimana hanno colto nel segno: il Milan è tornato alla vittoria. Un successo, quello ottenuto contro il Bologna, che dalle parti di Milanello serviva come aria: troppi 41 giorni senza tre punti, soprattutto nell’economia della corsa all’Europa League. La svolta, dopo una settimana di intenso lavoro, è arrivata, almeno sotto l’aspetto del risultato. Come ribadito dallo stesso allenatore, il lavoro da fare è ancora tanto e la strada ancora lunga. Se l’1-2 del Dall’Ara permette alla squadra di respirare dopo un mese difficile, la prestazione della squadra è ancora, decisamente, migliorabile.
SERVE DI PIÙ – La vittoria finalmente conquistata ha portato una ventata di positività sul Milan, lo dimostrano i volti dei giocatori rossoneri al rientro da Bologna, visibilmente più rilassati rispetto alla partenza. Tuttavia, il match di domenica ha messo in luce alcune lacune che devono essere colmate al più presto per evitare di perdere punti preziosi nella corsa al sesto posto. Nel primo tempo, la squadra di Gattuso ha trovato due gol, frutto degli unici due tiri nello specchio tentati. Uno score che mancava in casa milanista dal 2004. Alla luce di questo dato è più che giusto parlare di cinismo. Tuttavia, è anche da sottolineare lo scarso numero di occasioni create dai rossoneri. Due soli tiri, infatti, sono forse pochi per una squadra obbligata a vincere per rimanere attaccata al treno europeo. 
GOL DELLA SICUREZZA – Quel cinismo che ha contraddistinto il primo tempo, è mancato nella seconda frazione di gioco dove il Milan ha spinto e creato maggiori occasioni, complice l’atteggiamento più offensivo del Bologna, senza tuttavia far realmente male agli uomini di Donadoni. Ai rossoneri è mancata la capacità di chiudere la partita. La rete di De Maio, infatti, ha dato nuova linfa alle speranze di pareggio dei padroni di casa, costringendo gli uomini di Gattuso ad un maggiore dispendio di energie fisiche e mentali. Il Milan, in piena corsa europea, non può permettersi in queste ultime partite di Serie A di sciupare occasioni da gol, come quelle fallite da Suso e Cutrone, mettendo a rischio partite controllate sotto l’aspetto del gioco.


