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Donnarumma deve rimanere al Milan, ma si faccia chiarezza in fretta nell’interesse di tutti

autore
Alberto Cerruti
per Milannews.it
martedì 15 maggio 2018, 00:00Editoriale
autore Alberto Cerruti
15.05.2018 00:00Editoriale

Donnarumma si o no? Ritrovata l’Europa, anche se soltanto League come un anno fa, il Milan deve ritrovare il suo portiere titolare. Oppure deve perderlo definitivamente, senza altri tira e molla che non giovano né a lui, né alla squadra. Difeso giustamente da Gattuso dopo le sue paperissime nella finale di coppa Italia, Gigio Donnarumma ormai è entrato nel mirino dei tifosi. Un anno fa, in piena bufera mediatica, gli lanciarono provocatorie fotocopie di dollari in Polonia, mentre difendeva la porta della Under 21. Domenica a Bergamo si è visto rigettare la maglia che aveva lanciato alla curva in segno di pace, per non parlare delle pesanti prese in giro sui social.

Facile, a questo punto, pensare a un suo addio che farebbe felici tutti: il giocatore che incomincerebbe una nuova carriera in un’altra società, i tifosi che non gli hanno perdonato il suo attaccamento al denaro prima che alla maglia, il Milan che incasserebbe una grossa somma da reinvestire nel mercato e naturalmente il suo procuratore Raiola che già pensa alle relative provvigioni. Tutto facile e quasi scontato, come si vede.

Nel calcio, però, vince chi guarda al futuro prima che al presente e non basta quindi l’ingaggio di Reina, per illudersi di avere trovato il prossimo portiere del Milan. Prima di tutto - e su questo non esistono dubbi - tra Reina e Donnarumma ci sono ben 17 anni di differenza perché l’ormai ex portiere del Napoli ne compirà 36 il prossimo 31 agosto, mentre il quasi ex milanista Donnarumma ne ha compiuti 19, il 25 febbraio scorso. Il che significa che quando Reina avrà smesso di giocare, Donnarumma avrà ancora una carriera davanti. Ma soprattutto nessuno può discutere le qualità di Donarumma, considerato da tutti, a cominciare da Buffon, il futuro portiere della Nazionale. Un momento difficile può capitare, specie alla sua età. Il problema, semai, è quanto sta attorno a Donnarumma, perché il giocatore non è tranquillo, visto che il suo futuro continua a essere incerto, come ha confermato domenica il d.s. Mirabelli. Ecco perché occorre fare chiarezza al più presto. Io penso che il Milan possa e debba tenere Donnarumma, che crescerebbe ancora di più vicino a un portiere esperto come Reina, a patto però che non si metta più in discussione il suo futuro. E soprattutto a patto che lui sia convinto, e lo dica chiaramente, di rimanere al Milan. Il contratto lo ha già e non deve ritoccarlo. E’ soltanto una questione di fiducia reciproca e quindi i dirigenti del Milan non devono speculare sull’aspetto economico. A che cosa servirebbero, infatti, 20-30-40 o più milioni, se poi venissero spesi male, come già capitato l’estate scorsa con gli acquisti dei vari Silva, Kalinc e Musacchio? E se in futuro Donnarumma diventasse, come Buffon, il capitano della Nazionale e di un’altra grande squadra, il Milan e i suoi tifosi non si pentirebbero? Ricordo che nel 2006, quando la Juve andò in B e Buffon aveva già raggiunto un accordo con il Milan, Berlusconi si rifiutò di prenderlo dicendo testualmente che ”non si possono spendere 30 milioni per un portiere”. Un grave errore con il senno di poi. Ma sarebbe ancora più grave cedere Donnarumma che è già del Milan, facendo un rischioso salto nel buio.

per Milannews.it

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