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Mostri sacri, sfortuna e tante aspettative: Jashari ora vuole continuità

autore
Francesco Finulli
per Milannews.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
autore Francesco Finulli
02.10.2026 12:00Primo Piano
Ardon Jashari non ha avuto un primo anno fortunato e in generale ha giocato poco anche in Nazionale: ora però lo svizzero cerca continuità
www.imagephotoagency.it
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Ci sono tre fattori che hanno arginato e frenato la crescita di Ardon Jashari nella sua prima stagione al Milan. La concorrenza con dei mostri sacri, sia con la maglia rossonera che con quella della Nazionale; un pizzico di sfortuna che purtroppo guasta sempre; e infine anche le tante aspettative che erano state riposte sul calciatore ex Club Brugge. Ora però, anche grazie alla Svizzera, il centrocampista milanista cerca e vuole la continuità di cui ha bisogno.

JASHARI-MILAN: MOSTRI SACRI, SFORTUNA E ASPETTATIVE

Il Corriere dello Sport questa mattina ha cercato di analizzare la situazione legata ad Ardon Jashari che sta facendo bene in Nazionale. Prima però va riavvolto il nastro e va evidenziato cosa non è andato bene nel suo primo anno a Milano. Come spesso capita è un insieme di fattori ad aver giocato contro al calciatore. L'aspetto che viene subito in mente è quello di aver dovuto aspettare il proprio turno dietro a un mostro sacro come Modric. O forse dovremmo dire dietro a dei mostri sacri: già perchè anche nella Svizzera si trova davanti un giocatore che praticamente è una colonna della nazionale elvetica, il capitano Granit Xhaka. A questo si aggiunge la disdetta di aver saltato tutta la prima parte di stagione per un infortunio davvero molto sfortunato: è tornato a fine novembre dopo che già la preparazione estiva era stata spezzettata per via delle trattative. Infine c'è anche una questione di aspettative elevate. Del resto il Milan ha speso tempo, energie e soprattutto finanze economiche importanti per portarlo a Milanello e dunque in automatico ci si aspettava un impatto ben più incisivo sin da subito. Questo non è avvenuto.

MILAN, JASHARI ORA VUOLE CONTINUITÀ

Ora però, Ardon Jashari vuole cambiare musica. Ed è stata proprio questa pausa che può aiutare a cambiarlo. Nelle due partite delle quattro in programma per la Svizzera, Jashari ha giocato entrambe le volte titolare come perno del centrocampo. È stato un "caso", perché Granit Xhaka non convocato a causa di problemi disciplinari: il campo si è aperto per il rossonero che sia contro la Macedonia del Nord che contro la Scozia ha ben figurato, giocando una partita per intero e un'altra per 70 minuti. Questo è quello di cui ha bisogno Jashari: continuità. E siamo sicuri che Ruben Amorim lo sa benissimo, come anche è chiaro che al rientro dalla sosta le possibilità di giocare aumenteranno. In un mese il Milan giocherà 9 volte, praticamente sempre ogni tre giorni. Ci sarà bisogno dell'apporto di tutti e Jashari finalmente potrà vedere il campo con maggiore frequenza.

per Milannews.it

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