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Dall'entusiasmo trascinante ai dubbi e i timori: dodici mesi dopo l'umore rossonero è opposto, ma ora è tempo di praticità

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 24 maggio 2018, 18:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
24.05.2018 18:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Un anno fa, dopo aver già chiuso per Musacchio, il Milan si apprestava a concludere le acquisizioni di Kessie e Rodriguez, imbastendo le trattative per Conti, Biglia e Morata, poi andato al Chelsea, forse unico "buco dell'acqua" di quella scintillante prima parte di calciomercato. I risultati sul campo non hanno certamente rispettato le attese che, per quanto figlie dell'entusiasmo, ponevano i rossoneri verso ben altri traguardi. Ed ora? Da un mercato mirato ed intelligente, tale a colmare le note lacune della rosa, si è passati ad una sorta di congelamento delle operazioni in entrata, in attesa della sentenza della UEFA dopo il "no" al settlement agreement.

LA PRIORITA' - E' innegabile che l'umore sia lontano a quello dei fasti dello scorso maggio, quando i tifosi rossoneri sognavano un altro destino, ben più luminoso, per i propri colori. Ora invece si lavora principalmente per evitare che la UEFA punisca il Diavolo con una vera e propria stangata. L'esclusione dalle coppe europee sarebbe la massima pena per il Milan, attribuibile solo a fronte di comportamenti gravissimi: il realismo quindi volge altrove, verso sanzioni meno pesanti, ma varcare la strada dell'"ottimismo" fin qui non ha portato grande fortuna. E' dunque focale che Fassone si armi di legali e riesca a togliere il Milan da questa impasse.

DALLO SFARZO ALLA PRATICITA' - E il mercato? Dopo aver accarezzato le prime indiscrezioni, incoraggianti, che volevano il Milan interessato a grandi nomi per l'attacco, ora è difficile concentrarsi sulle entrate. Meglio ragionare sulle conferme che, in ottica di breve/medio periodo, saranno fondamentali. Fin qui ogni pagamento ed ogni stipendio è stato rispettato, motivo per cui gli attuali calciatori rossoneri dovrebbero avere fiducia dell'attuale proprietà, ma è chiaro che la bocciatura della UEFA non sta giocando a favore dell'immagine della società milanista. Pensare ad un mercato scintillante, ad oggi, appare quasi utopistico, ma questa squadra, se rinforzata in maniera assennata, potrebbe dire la sua anche senza innesti considerati "top player". Per cui, dopo lo sfarzo dello scorso anno, sarà necessario pensare alla praticità, perché nessun errore sarà consentito.

per Milannews.it

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