MN - Commisso-Milan, trattativa nuovamente ferma: il magnate vuole solo Yonghong Li al tavolo delle trattative
Pietro Mazzara
Il comunicato forte e deciso emesso ieri sera da Rocco Commisso (diffuso ai giornalisti da Community per accelerare le procedure di pubblicazione anche sui giornali) è stato un segnale inequivocabile di quella che è la situazione attorno alla cessione del Milan. Il magnate italo-americano ha sottolineato, senza mezzi termini, come Yonghong Li – che nel mentre ha cambiato nuovamente advisor facendo fuori chi lo ha seguito fino all’altro ieri – stia continuando a giocare una partita di poker molto avventata, ma sempre sul sottile filo del rasoio.
STOP AND GO? - Come accaduto il 14 e il 22 giugno, la trattativa si è nuovamente congelata. Commisso, dal canto suo, è ancora disposto a trattare ma vuole sedersi al tavolo direttamente con Yonghong Li e non con i suoi emissari. Nemmeno David Han Li, da quello che risulta a MilanNews.it, si è mai seduto di persona al tavolo delle trattative con Commisso e questo punto, già sottolineato nell’intervista ad America Oggi, rischia di essere cruciale per la nuova ripartenza delle contrattazioni. Commisso non vuole più terze parti di mezzo, vuole i cinesi al tavolo altrimenti si alzerà e lascerà che Yonghong Li si gestisca le sue scadenze (32 milioni di euro da ridare a Elliott entro il 6 luglio) in autonomia, ovvero senza i suoi soldi. Queste ore saranno nuovamente cruciali per capire se ci sarà una ripartenza o meno, ma il tira e molla di Yonghong Li sta stancando tutti, potenziali acquirenti e tifosi.


