C’era una volta un Milan piccolo con le grandi
Antonio Vitiello
In principio fu un Milan disordinato, confuso e senza carattere, capace di perdere quattro volte nelle prime sette partite della stagione. Addirittura tre ko contro le big, in ordine cronologico con Fiorentina, Inter e Napoli. Quel Milan ora è soltanto un lontano ricordo. Dopo un girone si può dire che Sinisa Mihajlovic ha svolto un grande lavoro sul gruppo, oggi i rossoneri hanno un’anima e in campo sanno cosa fare.
LE BIG - Basta analizzare i numeri contro le formazioni che precedono i rossoneri in classifica. Il Milan ha ottenuto ben 7 punti contro Fiorentina, Inter e Napoli, mentre all’andata ne aveva messi in tasca zero. Questo è uno dei dati più impressionanti del cambio di marcia che la formazione di Mihajlovic ha fatto da gennaio in poi. Dal ko interno contro il Bologna, il Milan ha disputato 8 partite senza perdere, dando un segnale all’intero campionato. In queste otto gare c’è anche il pareggio contro la Roma all’Olimpico, un’altra grande affrontata a viso aperto e da cui non è sopraggiunta una sconfitta.
SQUADRA TOSTA - L’allenatore serbo prima della sfida contro il Napoli aveva detto: “Sarri non sarà felice di incontrarci”. In questo momento nessuno è felice di incontrare il Milan. Questa squadra avrà ancora delle pecche sotto il profilo del gioco, non lotterà per il titolo, ma in campo ce la mette tutta. Questo è già un notevole passo avanti rispetto alle versioni di Milan proposte negli anni scorsi. La squadra sta bene fisicamente, corre dall’inizio alla fine, se la gioca quando può farlo e si difende quando sa di avere ancora qualcosa in meno, come ieri sera con il Napoli. Questa è una squadra tosta che vende cara la pelle, finalmente un gruppo compatto che proverà a dare il massimo fino a maggio.


