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ESCLUSIVA MN - Franco Capodaglio: "Temo Inzaghi, ma occhio a Zarate. Berlusconi salvi la Lazio"

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
sabato 27 marzo 2010, 10:00Esclusive MN
autore Stefano Maraviglia
27.03.2010 10:00Esclusive MN
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Franco Capodaglio voce autorevole dell'ambiente laziale, nonchè conduttore della trasmissione radiofonica "Noi Biancocelesti" in onda su Radio Erre 2, si è prestato ai microfoni di MilanNews.it per analizzare il posticipo domenicale Milan-Lazio e molti altri aspetti legati al match.

Carissimo Franco da tifoso laziale cosa provi nel vedere Nesta esprimersi ai livelli di quest'anno?

“Nesta quando non è stato infortunato ha dato sempre tantissimo, dopo che ha lasciato la Lazio ha raggiunto i più grandi traguardi vincendo tutto. Si era già tolto soddisfazioni con la Lazio poi è un giocatore amatissimo dai tifosi biancocelesti. Il più grande rammarico è che 6 anni fa c'era stato un contatto per farlo tornare a Roma o perlomeno i tifosi speravano, di poterlo far tornare visto che Sandro ha manifestato più volte il desiderio di poter tornare un giorno alla Lazio, ma poi c'era il Sig. Lotito che disse: “Io non prendo cavalli di ritorno, soprattutto gente spremuta che non ha più stimoli”, sentite quelle parole Nesta ci rimase male, poi ha vinto tutto ciò che si poteva vincere”.

Di Canio disse: “Ci sono due modi per tornare dalla battaglia, o con la testa del nemico o senza la propria”. Che partita dovrà fare la Lazio per tornare con la testa del nemico?

“Beh penso che la Lazio domenica sera proverà a giocarsela per un motivo semplice. La reazione mostrata in campo seguita al confronto che c'è stato nel ritiro bunker, nel quale la squadra ha chiesto che fossero ammessi solo elementi dello staff tecnico (sbattendo così la porta in faccia ai vari Tare e Lotito). Se me lo chiedevi una decina di giorni fa ti avrei detto per la Lazio non ci sarebbe stato scampo e sarebbe torna a Roma con l'ennesima sconfitta, oggi dopo aver visto la squadra sia a Cagliari che a Siena, posso dirti che ho maturato la convinzione che per il Milan non sarà molto semplice”.

Quali sono gli uomini rossoneri che temi di più?

“Intanto già quelli che saranno assenti sono nomi che avrei temuto parecchio. Il Milan in questa partita non potrà contare su giocatori molto importanti, anche se resta chiaramente una rosa molto forte e di assoluto valore. Mancando gente come Nesta, Pato, Beckham, Pirlo e Ronaldinho, non vorrei dire che per la Lazio possa essere un vantaggio anche perchè leggendo la probabile formazione del Milan noto che defezioni aparte resta molto, molto, molto forte e ricca di grandi giocatori. Il rossonero che temo più di tutti te lo posso dire, è il vecchio Inzaghi, è uno dei quei giocatori che a me fa paura. Ha quella grinta e quella dote di provarci fino all'ultimo buttandosi su ogni pallone, sa usare astuzie e furbizie che possono risultare importanti. Poi è normale ci sono tanti campioni, come Seedorf che possono veramente fare la differenza, ma sicuramente gli assenti del Milan, costituiscono un piccolo vantaggio per la Lazio. Se mi avessi chiesto chi avrei tolto a questo Milan ti avrei detto Nesta, Pirlo e Pato”.

Seedorf contro Zarate, genio e sregolatezza chi può incidere di più?

“Seedorf ha dalla sua la maturità di un giocatore straordinario, che ha vinto tutto. L'esperienza lo porta a non sentire il contesto della partita e quelle emozioni, che invece potrebbe provare un giovane come Maurito che conosce poco il nostro campionato. Lui potrebbe sentire l'emozione di scendere in un campo importante come quello di San Siro, in un contesto di una partita particolare, Seedorf invece è abituato a giocare queste grandi partite. Io credo che l'olandese è il giocatore che potrebbe indirizzare la partita proprio grazie a queste sue caratteristiche, mentre Zarate potrebbe decidere la partita con la grande giocata. Personalmente se dovessi puntare sulla certezza opterei per Seedorf, se invece come dici tu dovessi puntare sul genio e sregolatezza punterei su Zarate”.

Il Milan a tifare Roma e l'Inter a tifare Lazio, strano intreccio. Il gemellaggio tra i biancocelesti e i nerazzurri, può motivare ulteriormente i ragazzi di Reja?

“Credo che ai giocatori interessi poco questo, penso interessi di più a livello di tifoseria. Quello tra gli interisti e i laziali, è uno dei gemellaggi più belli che abbia mai visto in 50 anni che seguo il calcio. Ci sono stati momenti veramente molto duri in campo, basta immaginare le tante finali di Coppa Italia e Super Coppa italiana, c'è stato soprattutto quel famoso 5 maggio, che comunque non ha scalfito la simpatia tra le due tifoserie. Personalmente ammetto di simpatizzare per l'Inter dopo l'amore che provo per la mia Lazio, anche se in Europa il Milan ha tutto il mio sostegno, al contrario di Roma e Juve. I rossoneri mi hanno sempre affascinato grazie ai loro campioni, sin dagli anni '70 con Rivera, Prati ecc...fino ad arrivare al fantastico Milan di Sacchi negli anni '90. Ripeto, il Milan in Europa ha tutto il mio sostegno e sinceramente ammetto di essermi molto divertito a vedere grandi sfide anche in campionato. Da amante del calcio stimo quei giocatori che mi fanno divertire”.

Berlusconi e Lotito, due politiche diverse, ma accomunate dall'ottica al bilancio. E' questo il percorso da seguire per garantire un futuro al progetto?

“Sinceramente mi viene da ridere. Penso che Berlusconi abbia un po' rovinato il calcio, da quando è arrivato lui, il calcio italiano ha cominciato ad aumentare ingaggi e tutto è crescuto in modo esponenziale ed esagerato. Chi ha provato a stare dietro al Milan ha dovuto fare investimenti importanti anche andando ad esagerare. L'esempio più eclatante è l'Inter di Moratti, che pur spendendo capitali enormi, per anni non ha mai vinto nulla. Lotito è l'opposto è l'antitesi del calcio e non doveva neanche entrare nel Mondo del pallone, poiché non ha nulla a che vedere con questo ambiente. Non si può gestire una squadra (la Lazio), come un'impresa di pulizie. Non si può moralizzare il calcio tagliando gli ingaggi, rendendo i calciatori ostaggi della società, costringendoli a pagare pegno per uscirne. Praticamente Berlusconi e Lotito sono due poli completamente opposti del Mondo del calcio. Da tifoso se dovessi scegliere propenderei per Berlusconi, se non altro ha fatto grande il Milan, ha acquistato campioni e ha fatto togliere ai tifosi tutte le soddisfazioni possibili. L'avventura in politica lo porta ad usare il Milan come specchio per le allodole evitando spese e investimenti. Lotito ribadisco non doveva entrare nel calcio".

Un pronostico per domenica sera?

“Non amo molto i pronostici, anche perchè di solito quando indico un risultato, poi automaticamente esce l'opposto negativo per la Lazio. Parlando seriamente ti direi X, confermando quanto detto prima. Dieci giorni fa ti avrei pensato 1 fisso per il Milan, oggi alla luce di quanto visto in settimana, non mi sorprenderei se la Lazio uscisse imbattuta da San Siro”.

Prima di concludere l'intervista Franco Capodaglio ha lanciato un accorato appello al Presidente del Milan Berlusconi, visti gli ottimi rapporti vantati con il patron biancoceleste Lotito

"Berlusconi, salvi la Lazio...da Lotito. Consigli al nostro presidente di farsi da parte".

per Milannews.it

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