Clamoroso Como: 9-1 epocale al Lens in Champions. Fabregas: "Non facciamo i fenomeni"
Non si ferma mai il Como di Cesc Fabregas, che ha conquistato la sua terza vittoria in Champions League disintegrando a domicilio il Lens con uno storico 9-1 sul terreno del Bollaert. I lariani hanno sbloccato il match già al 7' grazie al sigillo di Douvikas, poi ripetuto al 32' prima che Nico Paz firmasse la rete del 3-0 a fine primo tempo. A inizio ripresa Da Cunha ha calato il poker, Kempf il 5-0 e lo scatenato Douvikas ha completato la propria tripletta personale. L'ingresso in campo del 19enne Liberali ha portato anche la settima marcatura azzurra, intervallata soltanto dal gol della bandiera siglato da Aguilar per i francesi, prima che i centri finali di Baturina e del classe 2008 Papaccioli (gol al debutto in Champions) arrotondassero definitivamente il punteggio. Sn successo clamoroso che ha proiettato il Como a quota 9 punti in classifica, per dei playoff probabilmente ipotecati.
Le sensazioni di Fabregas
"È stata una serata felice. Questo è il calcio, oggi è andato tutto dalla nostra parte", ha dichiarato l'allenatore del Como dopo il successo larghissimo in Champions League, in casa del Lens. "Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, che è la nona dopo la sosta. Dobbiamo finire come possiamo, al meglio. Una bella serata per il Como e per i nostri tifosi". Finché il tecnico catalano ha moderato gli animi ed è tornato alla "normalità": "Adesso piedi a terra e umiltà, dobbiamo continuare a lavorare. Dobbiamo imparare, non per fare i fenomeni". La testa di Fabregas va, ovviamente, al big match contro l'Inter di questa domenica al Meazza, la bestia nera del catalano nella sua carriera da allenatore. Mai battuta finora: "Per noi è vitale avere tutti a disposizione. Domenica dobbiamo fare l'ultimo sprint e poi riposare, perché ne abbiamo bisogno".
Lo sconforto di Cahuzac
"La sola parola che mi viene in mente è umiliazione". Yannick Cahuzac, allenatore del Lens, non sa trovare altre parole per esprimere tutta la sua mortificazione per la figuraccia incassata contro il Como in Champions League nel post-partita. "Siamo stati dominati in tutti i settori. A caldo è difficile da spiegare. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, confrontarci e capire cosa funziona e cosa no, per prepararci a domenica. Non è stato rispettato soltanto il piano di gioco. Un risultato del genere va al di là di qualsiasi piano. Dobbiamo lavorare per poterci guardare allo specchio". Mentre sul futuro in panchina al Lens non ha dubbi: "Pensare che io possa mollare significa conoscermi davvero poco. Rialzeremo la testa e andremo avanti".






