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L'eredità di Berlusconi

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 10 giugno 2016, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
10.06.2016 00:00Editoriale
Federico De Luca
Federico De Luca

Le condizioni di salute di Silvio Berlusconi ci rattristano. Pensiamo a un uomo che nel bene e nel male ha scritto pagine importanti nella storia moderna di questo Paese, tralasciando il giudizio sul suo operato politico e imprenditoriale comunque di spessore da qualsiasi parte si giri la storia appunto. Un'azienda italiana solida e sana da 40 anni come Fininvest merita rispetto, non fosse che per il lavoro garantito a migliaia di famiglie.

Abbiamo vissuto in prima linea nelle sue aziende per 28 anni, anche attraverso Tele+ (oggi Sky), le affermazioni più eclatanti nell'editoria non solo televisiva e nel calcio. Possiamo testimoniare di gestioni e strategie vincenti che hanno determinato risultati eclatanti, in alcuni casi epocali. Come nel calcio.

Oggi che le notizie sulla sua salute sono allarmanti, il pensiero va a un'eredità umana inesistente non soltanto relativamente alla sua figura, ma in quella di molti dei collaboratori che lo hanno affiancato non certo con la supina condiscendenza dell'ultima generazione, ma con un impegno, una creatività e un talento all'altezza dei compiti, della filosofia di quello che una volta riferendosi a Fininvest chiamavano "Gruppo" con la G maiuscola. Non ci sono eredi di questo patrimonio nella famiglia Berlusconi, né ci è parso di intravvederne in una nuova leva più attenta ai weekend a Portofino che all'ulteriore sviluppo dell'azienda. Anche per questo 2 anni fa siamo passati ai saluti.

Focalizzando l'attenzione sul calcio, di gente come Silvano Ramaccioni e Ariedo Braida si sono perse le tracce sia umane che professionali, mentre a Umberto Gandini e Vittorio Mentana resta il gonfalone della fedeltà immaginiamo con un senso di smarrimento.

Siamo tristi perché ancora suo o dei cinesi, quella che il Milan si accinge a vivere di sicuro sarà la fine di un'epoca straordinaria e irripetibile che abbiamo avuto la fortuna e l'onore di vivere e raccontare - ripetiamo - in prima linea. L'unica consolazione è che l'AC Milan non è nato nel 1986, anno in cui peraltro rischiava di scomparire, ma nel 1899 e quindi la sua vita durerà ancora a lungo. Con gli occhi lucidi o a mandorla.

per Milannews.it

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