Saponara e l'ipotizzato ritorno: l'errore rossonero rischia di diventare doppio
Matteo Calcagni
Nelle ultime settimane è rimbalzato il possibile interesse del Milan per un eventuale ritorno in rossonero di Riccardo Saponara. Il fantasista romagnolo, lasciato andare in prestito all'Empoli a gennaio 2015 e poi riscattato a giugno per una cifra piuttosto irrisoria, si è ben comportato prima alla corte di Sarri e poi a quella di Giampaolo. E' evidente che nel suo periodo meneghino il forlivese non abbia inciso particolarmente, ma tra infortuni e concorrenza non ha mai avuto lo spazio che avrebbe meritato. Perderlo per qualche milione è stato inequivocabilmente un errore, uno dei tanti commessi in questi anni.
I PERCHE' DI UN RITORNO? - Perché il Milan rivorrebbe Saponara in questo momento? Si parla da più parti di un nuovo corso rossonero, composto da giovani italiani, soprattutto se alla fine la trattativa con i cinesi non andasse a buon fine. Presentarsi oggi dall'Empoli, tuttavia, significherebbe spendere una cifra sostanziosa per un giocatore che, non più tardi di un anno e mezzo fa, era già di proprietà rossonera. Il presidente Corsi ha parlato addirittura di 25 milioni di euro e, in quest'ottica, è difficile pensare che possa essere ceduto per meno di 15. Il massimo dirigente toscano, intervistato in esclusiva a MilanNews.it, ha escluso contatti con Galliani in tal senso, segno che per il momento non si è andati oltre alle semplici voci.
I RISCHI DELL'OPERAZIONE - A prescindere dal valore del ragazzo, evidentemente inespresso durante le stagioni milaniste, pensare di andare a riacquistarlo, per la seconda volta, appare quantomeno bizzarro. Saponara sarebbe un buon innesto, tecnicamente valido e perfetto dal punto di vista anagrafico, ma un suo ritorno rappresenterebbe un errore dal punto di vista economico. Oltretutto, qualora Riccardo faticasse nuovamente ad inserirsi nel contesto milanista, l'operazione diventerebbe un vero e proprio tonfo. Forse per rimediare allo sbaglio commesso lo scorso anno servirebbe una strada diversa, a partire dall'approccio e dalla filosofia nella gestione dei giovani.


