Gazzetta - Milan, corsa a due per la panchina: i cinesi vogliono Giampaolo, Brocchi solo se resta Berlusconi
Salvatore Trovato
Tra i tanti nodi da sciogliere in casa Milan, ce n’è uno che balza subito agli occhi: siamo al 12 giugno, ma i rossoneri non hanno ancora scelto l’allenatore. È vero, c’è Cristian Brocchi (che Silvio Berlusconi confermerebbe subito alla guida della squadra), ma il futuro dell’ex tecnico della Primavera milanista è tutt’altro che scontato. Perché prima bisogna fare i conti con i cinesi, che avrebbero altre idee in merito: come riporta stamane La Gazzetta dello Sport, infatti, il prescelto della cordata asiatica sarebbe Marco Giampaolo.
PRONTO PER UNA BIG - Il 48enne di Bellinzona - scrive la rosea - ha convinto i cinesi, che, in caso di acquisto della maggioranza delle quote del Milan, punterebbero proprio su di lui. Giampaolo ha un’idea di calcio definita, ha fatto bene in provincia ed è pronto per una big. Dunque, è un allenatore collaudato, che ha molti consensi (tra cui quello di Adriano Galliani, che lo ha elogiato pubblicamente) e un ingaggio accessibile. Non ha un profilo internazionale, ma dopo il passaggio (sempre più vicino) di Unai Emery al Psg, è diventato il principale candidato.
IN VANTAGGIO - Giampaolo che potrebbe approdare al Milan anche in caso di permanenza di Berlusconi. Perché se è vero che il Cavaliere stravede per Brocchi, è altrettanto vero che l’ex Empoli ha già dimostrato di saperci fare con i giovani. Tuttavia, con Silvio ancora al comando, Brocchi sarebbe certamente il favorito. Il ballottaggio sul club, dunque, si risolverà il 30 del mese, subito dopo anche quello per la panchina.


