Niang, un tuffo che può costare carissimo: dalla multa del Milan all'ipotesi cessione
Pietro Mazzara
L’ultima bravata di M’Baye Niang non ha fatto certamente piacere al Milan, con la società rossonera pronta a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del suo tesserato che con quel tuffo in piscina dal tetto della villa nella quale sta trascorrendo le vacanze, è venuto meno ad uno dei punti presenti nel contratto di ogni singolo giocatore e che prevedete che il tesserato, nei periodi di inattività, non deve mettere a rischio la sua incolumità fisica praticando sport pericolosi o con atti che possano creargli infortuni. In mezzo ad un momento così delicato per il Milan, la bravata di Niang non ha fatto altro che aumentare l’irritazione anche da parte dei tifosi, soprattutto perché il francese ha reso pubblico questo suo gesto (con entrata in acqua che i tecnici dei tuffi definirebbero “abbondante” e poco pulita) pubblicando il video su Instagram.
CESSIONE IN VISTA? - Dopo l’incidente d’auto di metà febbraio, dove si lesionò i legamenti della caviglia sinistra, Niang torna a far parlare di sé per le questioni extra campo, ma è plausibile che – a breve – possa tornare protagonista delle vicende di mercato. Nel caso in cui dovesse arrivare un’offerta concreta per il suo cartellino, non è da escludere che il Milan si possa sedere attorno ad un tavolo per trattarne la cessione.
VALUTAZIONE - La sua valutazione parte da 18 milioni, una cifra che in Inghilterra non farebbero fatica a sborsare. In inverno c’era stato il forte interessamento del Leicester di Ranieri, nelle prime settimane di Primavera si erano fatte sotto Borussia Dortmund e Stoke mentre adesso, secondo i media britannici, ci sarebbe il West Ham, che dopo aver chiesto informazioni su Bacca, avrebbe cambiato obiettivo puntando su Niang.


