Repubblica - Milan ai cinesi, Galatioto in Italia per provare a chiudere. Anche i tifosi spingono per la cessione del club
Enrico Ferrazzi
La trattativa tra Fininvest e i cinesi è entrata nella fase decisiva: non solo perché la scadenza dell’esclusiva, fissata ora al 30 giugno, è sempre più vicina, ma anche perché Sal Galatioto, advisor della cordata di Pechino, è sbarcato a Milano per seguire in prima persona l’evolversi della negoziazione. L’italo-americano è atterrato ieri intorno alle 12.15 all’aeroporto di Malpensa e nel pomeriggio ha avuto un vertice con il suo rappresentante in Italia Nicholas Gancikoff.
TRE GIORNI DI LAVORO - Come riferisce questa mattina Repubblica, Galatioto è atteso ora da tre giorni di trattativa con i vertici di Fininvest: l’obiettivo delle parti è quello di definire nei dettagli il contratto che verrà poi presentato a Silvio Berlusconi non appena quest’ultimo avrà recuperato dall’operazione al cuore a cui si sta sottoponendo in queste ore. Se il presidente milanista firmerà questo accordo, allora la cessione ai cinesi del 70% del Milan sarà realtà.
BASTA DELUSIONI - Il consorzio di Pechino vuole quindi dare un’accelerata alla trattativa e provare a chiudere il prima possibile, forte anche della spinta di tanti tifosi milanisti: sembra infatti che parecchi sostenitori rossoneri abbiano inviati in queste settimane migliaia di mail a Galatioto per chiedergli di concludere con successo la negoziazione con Berlusconi e la Fininvest. La tifoseria del Milan attende con ansia una svolta in società in quanto non vuole più vivere stagioni deludenti come le ultime tre.


