La Champions é quasi matematica: ora senza pensieri fino in fondo
Matteo Calcagni
Leonardo, nonostante le ultime frenate stagionali, non ha mai smesso di diffondere fiducia il suo gruppo, continuando a credere in un possibile successo finale. A Cagliari, contrariamente alle formazioni della vigilia, l'allenatore brasiliano ha schierato uno schieramento decisamente offensivo, paritetico a quello inserito nel big match dell'Olimpico conto la Roma: Huntelaar, adattato a destra al posto dell'infortunato Pato, con i confematissimi Ronaldinho e Borriello nelle altre due "lame" del tridente rossonero. L'olandese, nonostante non abbia le caratteristiche da esterno, permette di causare una notevole apprensione alle difese avversarie, accrescendo le opzioni per un attacco che nelle uscite precedenti era risultato decisamente sottotono e privo di idee.
Le sei gare rimaste, con un Milan con la qualificazione in Champions ormai conquistata (+12 su Palermo e Sampdoria, +14 sul Napoli e + 15 sulla Juventus), potrà concentrarsi totalmente nella rincorsa all'Inter: difficile ma non impossibile, essendo soltanto tre le lunghezze che distanziano le due compagini. Come dichiarato da Leonardo e da molti dei suoi giocatori (Ambrosini, Abate e Borriello su tutti), le speranze non sono ancora esaurite e, in ogni caso, sarà doveroso provarci fino alla fine per non avere gravi e desolanti rimpianti estivi. Inter, Roma e Milan sono separate da un arco di 3 punti; ce ne sono 18 in palio e tutto può succedere...


