ESCLUSIVA MN - Boninsegna: "Scudetto all'Inter, Milan indebolito troppo senza Nesta. E se Ligabue..."
Claudio Sottile
A margine del “Salone del Calcio”, padiglione incastonato all’interno della kermesse “Expolevante 2010”, in corso a Bari fino a domenica 11 aprile, Roberto Boninsegna ha concesso con entusiasmo un’intervista ESCLUSIVA per MILANNEWS e TuttoMercatoWeb.
Roberto, questo Tricolore ha deciso dove andare?
“Ormai si è delineata una corsa a due, fra l'Inter e la Roma, rientrata in corsa dopo una striscia di risultati incredibili. La rincorsa è stata agevolata dalla stessa Inter, che ha mollato qualcosa a causa della Champions. Il Milan lo vedo fuori, gli infortuni incidono, soprattutto quello di Nesta, senza di lui i rossoneri sono un gradino sotto le altre. Credo che alla fine, sentimentalismi a parte, lo rivincerà l’Inter”.
E in Champions ora sotto col Barcellona.
“Siamo lì, sono andate fuori le Inglesi, che erano le solite vaganti, siamo rimaste in quattro. Ora c’è il Barça, Campione d’Europa e del Mondo in carica, se l’Inter supera questo ostacolo può dire di aver vinto la Coppa, c’è comunque fiducia”.
Intervistato a riguardo, Roberto Baggio ha detto che l’unica maniera per marcare i Blaugrana e Messi è tenerli fuori dallo stadio. Tu, invece, quale contromossa adotteresti?
“Sicuramente è una bella battuta, io credo che l’antidoto per disinnescare l’Argentino sia quello proposto da Claudio Gentile, e cioè una marcatura ferrea a uomo”.
Gentile se ne intendeva di trattamenti “ad personam”!
“Zico e Maradona ancora se lo ricordano, chissà come se la passerebbe Messi con uno come lui”.
Una nota di colore: sei citato da Luciano Ligabue nel pluripremiato film “Radiofreccia”. Nella pellicola, il personaggio principale Ivan Benassi detto “Freccia”, in un celebre monologo, diventato cult fra i fan del Liga e non, esordisce con la frase “Credo nelle rovesciate di Bonimba”, cos’hai pensato la prima volta che l’hai sentito?
“Ligabue è un grandissimo tifoso interista, anche per quello ogni volta che l’Inter segna in casa parte la canzone “Urlando contro il cielo”, ormai un inno per tutti i tifosi nerazzurri. La citazione mi ha inorgoglito molto, non solo da calciatore, sono sincero. Sono stato citato prima io, poi qualche anno dopo Oriali in “Una vita da mediano”, e magari...”.
E se la prossima volta toccasse a Balotelli?
“Io penso, invece, che nella prossima canzone il Liga potrebbe citare la vittoria della Champions 2010”.


