Il Milan cerca nuovi attaccanti ma Niang è sempre titolare: il francese punto di riferimento di Montella
Matteo Calcagni
Titolare contro Bordeaux, Bayern Monaco e Liverpool. Due ruoli, "falso nueve" ed esterno offensivo. Parliamo di M'Baye Niang, tra i protagonisti del precampionato rossonero, sicuramente un punto di riferimento offensivo per Vincenzo Montella, così come Suso, sempre dal primo minuto nelle varie amichevoli disputate. E pensare che entrambi, fino a poche settimane fa, sembravano poter partire.
MOTIVAZIONI E DETERMINAZIONE - L'attaccante francese, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha sottolineato di avere capito le ultime lezioni, desideroso a dare una svolta alla propria carriera al Milan: "In tutta umiltà, credo di essere uno di quei giocatori da cui ripartire. Ho molta personalità, posso essere importante per questa squadra. Mi sento pronto a sopportare tutte le pressioni e ad avere responsabilità. Sono cresciuto come uomo e come calciatore. Voglio tornare in Europa, avere una stagione senza infortuni e fare tanti gol". Si evincono fiducia e determinazione da parte del transalpino che, evidentemente, gode del totale supporto del tecnico campano, suo primo sponsor dalla prima conferenza da allenatore rossonero.
ATTACCO E MERCATO - Le ultime voci su Zaza e Pavoletti fanno capire che il Milan, soprattutto se dovesse cedere Bacca, proverà a prendere un altro attaccante. Il francese, sempre nell'intervista alla rosea, ha provato a tirare l'acqua al proprio mulino, sostenendo che il reparto offensivo sarebbe già a posto così: "In attacco siamo messi bene, per me non c’è nemmeno bisogno di rinforzi". Qualora il colombiano partisse, tuttavia, difficilmente in casa rossonera non si opererebbe in entrata, almeno per quelle che sono le intenzioni attuali. Niang, dalla sua, ha il vantaggio di poter giocare anche sull'esterno, il che lo rende un elemento preziosissimo per Montella, a prescindere da chi arriverà o meno dal mercato.


