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Fininvest-cinesi e il gioco a chi non investe sul mercato: nessuno vuole mettere i soldi. Montella cuce il suo vestito al Milan, ma le seconde linee sono un problema

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 1 agosto 2016, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
01.08.2016 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

“Lavoro con quello che ho a disposizione”. Parole e musica, nemmeno troppo felici, di Vincenzo Montella che con un affermazione tanto realistica quanto emblematica, ha sintetizzato quello che è lo status attuale del suo Milan. La tournée americana, sotto il punto di vista del gioco, sta dando delle risposte piuttosto significative, con la squadra che gioca sempre palla a terra, sia in fase difensiva sia in fase offensiva. L’undici base si è ben comportato per una partita e mezza, ovvero i 90 minuti con il Bayern Monaco e il primo tempo contro il Liverpool, ma è tutto il resto del contesto che, purtroppo, continua ad essere sempre lo stesso da anni. Le seconde linee non sono all'altezza dei titolari (resi tali da una reale mancanza di alternative) e i giovani – vedi Zanellato – hanno ancora bisogno di tempo per imporsi, anche se Montella è rimasto stupito da come proprio i ragazzi della Primavera abbiano appreso più rapidamente, rispetto ad altri compagni di squadra, i suoi concetti di gioco. Evidentemente il lavoro svolto con Brocchi in Primavera sta dando i suoi frutti, ma per essere competitivi serve altro.

Serve una presa di responsabilità da parte della società, sia da Fininvest sia dai cinesi. Il giochino ormai è piuttosto chiaro: nessuno vuole mettere i soldi per il mercato, con la paura che l’eventuale mancata firma del preliminare faccia perdere quei soldi messi a disposizione per puntellare la rosa. Se si vuole arrivare così alla fine del mercato, allora Fininvest e i cinesi lo dicano chiaramente, perché il tifoso milanista non merita di farsi il fegato marcio ogni giorno, leggendo sempre le stesse notizie e aggrappandosi più ad una speranza che ad una reale situazione di positività. Quello che filtra, giorno dopo giorno, è il dubbio che questa trattativa venga tirata così tanto per le lunghe per evitare fuoriuscite di soldi senza coperture. Insomma, chi ne fa le spese è sempre e solo la squadra, con Montella che deve fare con quello che ha.

Tornando al campo, le cose positive da evidenziare dentro questa prima fase di preparazione sono molteplici. La prima è la condizione fisica pressoché uniforme di tutti i componenti della squadra, il che significa che tutti hanno lavorato bene e ad un’intensità importante. Il 4-3-3, in fase offensiva, sta iniziando a produrre situazioni di gioco interessanti mentre in fase di non possesso si tramuta in un 4-5-1 ben rodato in fase difensiva, con i gol presi frutto di errori dei singoli. Ma per delle cose positive, ce ne sono alcune anche negative. In primis il livello, molto basso, delle seconde linee. L’assenza di un regista e di giocatori che sappiano interpretare, in maniera bifasica, il ruolo di mezz’ala, manca un difensore centrale titolare che affianchi Romagnoli oltre ad una buona riserva, visto che il solo Paletta – al momento – non basta. Vergara non può giocare nel Milan. Infine servirebbe come il pane un esterno offensivo alla Cuadrado. È quello che vorrebbe Montella e che, forse e purtroppo, non avrà.

per Milannews.it

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