Milan, Dottor Jekyll e Mr. Hyde: il sogno sfuma ancora una volta
Matteo Calcagni
Dottor Jekyll e Mr. Hyde, ecco le due facce dei rossoneri: autori di un primo tempo decisamente sottotono e capaci, nella ripresa, di rimontare due reti e di sfiorare la vittoria del possibile -1. Il Milan, schierato in campo con la stesse formazione del Sant'Elia, ha subito in maniera imprevedibile l'impatto di un disciplinatissimo Catania, in grado di creare pericoli clamorosi e di rendere la manovra rossonera decisamente soporifera. Il centrocampo milanista, spesso in inferiorità numerica contro quello etneo, ha sofferto in più di un'occasione, concedendo enormi praterie alla formazione avversaria. Il gol di Maxi Lopez, al 12', ha subito intimorito l'undici di Leonardo che, nei minuti successivi, non é mai riuscito ad impensierire la squadra di Sinisa Mihajlovic. Il Catania, in chiusura di primo tempo, ha confezionato lo sconforto dei tifosi rossoneri, siglando la rete del 2-0, con un colpo di testa di Ricchiuti su una dormita generale difensiva. Volti cupi, fischi dagli spalti, un sogno che, ancora una volta, si sta infrangendo sul più bello: ecco le sensazioni dei sostenitori del Diavolo, costretti per l'ennesima volta a chiudere nel fagotto le aspirazioni di successo. La ripresa, invece, mette in luce un Milan completamente diverso, voglioso di tentare una rimonta decisamente ardua e complicata: minuto 48, dopo una bella azione corale Borriello, non perfetto nella prima parte di gara, riesce a concludere a rete su un soffice assist di Seedorf: 2-1 e gara clamorosamente riaperta.
I sorrisi ritornano, le urla tuonano: il mondo milanista ci crede ancora una volta. L'inerzia, dopo qualche minuto d'assedio, sembra assestarsi: nel frattempo Favalli é costretto a lasciare il campo per un problemino fisico, al suo posto entra Flamini con conseguente arretramento di Ambrosini. Il Catania, nonostante l'arrembaggio rossonero, si chiude con maestria, concedendo pochissime occasioni ai rossoneri ed obbligando Leonardo, alla mezz'ora della ripresa, ad effettuare due sostituzioni "disperate": dentro Inzaghi per Huntelaar e Mancini per Seedorf. Il bomber di tante sfide mostra cuore e grinta, il brasiliano invece non riesce ad incidere come richiesto. All'80', quando ormai i giochi sembravano fatti, ecco che il Diavolo effettua il suo colpo di coda: cross di Ignazio Abate, Inzaghi non ci arriva e Borriello, con un ottimo tiro, conclude magistralmente nell'angolino; 2-2 e animi che tornano caldi come non mai. Nei minuti finali il pubblico di fede rossonera ha motivi per sobbalzare: prima Mancini, poi Inzaghi potrebbero siglare il gol decisivo ma, sfortunatamente, il match non regala più colpi di scena. Un primo tempo da Dottor Jekyll e una ripresa da Mr. Hyde (o viceversa, a seconda dei punti di vista) non consentono al Milan di riacciuffare l'Inter e distaccano le truppe rossonere dalla nuova capolista: la Roma di Claudio Ranieri.


