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Milan ai cinesi, facciamo chiarezza sulla tranche da 85 milioni. Fassone al lavoro per la nuova dirigenza: entro fine mese i nomi dei capi area. Sosa regista, ci vuole tempo. E in Primavera cresce il futuro rossonero

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 5 settembre 2016, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
05.09.2016 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

La settimana dei 100 milioni. Si possono definire così le prossime ore, ovvero quelle nel corso delle quali la cordata cinese, che entro il 4 novembre metterà le mani sul 99,93% del Milan, verserà la seconda rata del pagamento, destinando sui conti correnti di Fininvest 85 milioni che, unitamente ai 15 già versati a metà agosto, farà si che circa il 20% dell’operazione vada in porto. Questo versamento, inoltre, fungerà come garanzia verso il closing perché nessuno è così matto da poter investire 100 milioni per poi perderli. Va fatto un distinguo importante: i soldi che i cinesi hanno versato e che verseranno nelle casse di Fininvest non sono quelli che verranno poi utilizzati nel mercato di gennaio. Quei soldi, i famosi primi 100 milioni per il rafforzamento della squadra, sono un investimento che esula dall’acquisizione del Milan da parte della cordata cinese.

Marco Fassone, futuro amministratore delegato e direttore generale del Milan, ha le idee ben chiare: entro fine settembre vuole chiudere il discorso relativo ai manager che verranno messi a capo delle macro aree della società. Tra i compiti che il futuro ad avrà, inoltre, ci sarà quello di trovare un nuovo direttore sportivo. I profili caldi sono quelli di Daniele Pradé, attualmente svincolato, e quello di Riccardo Bigon, con il quale Fassone ha già lavorato ai tempi di Napoli. Difficile riuscire a strappare alla Juventus Fabio Paratici, che potrebbe così rimanere un sogno. Chi vivrà i suoi ultimi giorni a Casa Milan, invece, è Umberto Gandini. Il direttore esecutivo ed organizzativo del club di via Aldo Rossi, a breve, firmerà il contratto che lo porterà ad essere l’amministratore delegato della Roma. L’incontro avuto con Fassone la scorsa settimana è stato un aperitivo tra due amici, che si conoscono da 15 anni, nel corso del quale si è parlato delle future avventure professionali che li aspettano.

Per ciò che riguarda il campo, l’amichevole di Bournemouth ci ha consegnato qualche spunto di riflessione. In primis quello su José Sosa davanti alla difesa. L’argentino ha alternato cose buone a cose meno buone, soprattutto in fase di copertura, il che testimonia come ci voglia ancora del tempo per rodarlo in quel ruolo. Mario Pasalic deve rompere gli indugi ed essere più propositivo mentre Vangioni ha fatto vedere cose buone in fase di proposizione, ma molte lacune in quella difensiva. I sorrisi sono arrivati da Suso e Niang, ma anche dai giovani del vivaio aggregati per la trasferta. Plizzari, Zanellato e La Ferrara hanno fatto vedere cose egregie, segno tangibile che oltre a Donnarumma, Calabria e Locatelli, il settore giovanile rossonero sta producendo, senza mai dimenticare quel bomber di razza che è Patrick Cutrone e l'eclettico Mattia El Hiilali, il regista Chicco De Piano e il terzino Andres Llamas, altri profili che ci piacerebbe vedere - un giorno - in prima squadra.

per Milannews.it

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