Palermo ancora nefasto al Milan: ora vietato sbagliare
Matteo Calcagni
Palermo si conferma, ancora una volta, un campo "maledetto" per la squadra rossonera, affondata nuovamente dai rosanero con lo stesso risultato dello scorso anno (3-1). L'avvio di primo tempo, decisamente shockante per tutto il tifo del Diavolo, ha indirizzato assolutamente la gara, con una doppia dormita difensiva che ha permesso due facili reti alla formazione di Delio Rossi. Il primo gol, con Bovo lasciato completamente libero sul palo lontano e, il secondo, con una sciagurata palla persa di Massimo Oddo e conseguente rete di Hernandez, astro nascente del gruppo siciliano. Dopo il terrificante inizio, come un pugile ferito, il Milan ha ricominciato a rialzare la testa, cercando di costruire qualche occasione pericolosa. Il finale di primo tempo, unito all'avvio di ripresa, hanno "regalato" ai milanisti una sorta di "illusione", con un Milan decisamente più vivace e con diverse palle gol costruite: la rete del 2-1, nata dall'asse Ronaldinho-Seedorf, sembrava il preludio per un'insperata rimonta ma, purtroppo, il sogno si é infranto dopo pochi minuti.
La terza rete del Palermo, quasi fotocopia di quella subita a San Siro, ha visto una marcatura blanda di Oddo su Miccoli, con il rosanero che ha potuto calciare indisturbato di destro, piazzando il pallone alle spalle di Dida: gara chiusa e speranze richiuse nel fagotto. Le scusanti di questa sconfitta, ovviamente, non sono poche: gli uomini della prima squadra a disposizione di Leonardo, oltre ai tre portieri, erano solamente dodici, molti dei quali con pochissime presenze e tante panchine alle spalle. La debacle del Barbera, che conduce i siciliani a -6 dal Milan, costringerà l'undici di Leonardo ad un risultato positivo con la Fiorentina, in modo da evitare funesti scenari nel finale di campioanto (sperando, inoltre, che domani la Roma faccia il suo dovere in casa contro la Sampdoria). Il terzo posto é ancora abbastanza saldo ma, senza ombra di dubbio, non saranno più ammessi incidenti di percorso.


