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Il Napoli cade anche in Champions League: pessima ripresa a Porto, 4-1 per i Dragoes

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 22:54Serie A
04.11.2026 22:54Serie A
Ad esultare, allo stadio Do Dragao, sono Farioli e i suoi ragazzi. Dopo un primo tempo quasi in bilico, nella ripresa il crollo azzurro.
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Niente da fare per il Napoli, sul campo del Porto arriva una sconfitta per 4-1. Dopo un primo tempo ad armi pari, è arrivato il crollo nella ripresa per i campani. Esulta Farioli, per i lusitani è la prima vittoria in questa Champions League.

Primo tempo (quasi) alla pari

L'ingresso in partita del Napoli non è indimenticabile: Vergara, adattato a sinistra, viene ammonito già dopo 54 secondi e al minuto 4 il Porto avrebbe segnato, con Pepe, ma la rete viene annullata per fuorigioco. All'11', però, ecco il gol: lo segna Bednarek, svettando su un calcio d'angolo ben battuto da Veiga e fa 1-0. La squadra di Allegri traballa e per mezz'ora sembra totalmente fuori dal match. Ce la rimette dentro il centravanti ritrovato Hojlund, con la sua prepotenza fisica e il primo tiro in porta del match per il Napoli. È il segnale che qualche compagno di squadra attendeva: nel quarto d'ora più recupero fino all'intervallo, gli azzurri crescono e trovano la ricompensa nel gol dell'1-1, segnato da McTominay poco prima che venga segnalato il recupero. Il primo tempo finisce in parità.

Nel secondo tempo crollo Napoli

A inizio ripresa non c'è nessun cambio, né di Allegri né di Farioli. L'avvio di secondo tempo sembra presentare il medesimo copione di inizio match: Rosario ha un pallone ghiotto da due passi ma Meret riesce a fermarlo, per poco Bednarek poi non replica ma il suo secondo colpo di testa da corner sfiora la traversa. Il Porto comunque tiene meglio il campo, anche perché Farioli può ricorrere ai cambi senza rischiare rimpianti. La crescita dei Dragoes passa dai piedi del faro Gabri Veiga, che il Napoli stava per prendere tre anni fa, scippato dall'Al Hilal: è lui che prima colpisce la traversa, e poi segna in inserimento il 2-1 a meno di venti dal novantesimo. Questo colpo taglia le gambe al Napoli: nonostante Allegri provi a usare le sostituzioni, il Porto trova anche il 3-1 con Kiwior, ex Serie A (ci ha giocato con lo Spezia) che pone il finale anticipato sulla contesa. In realtà c'è ancora tempo per il peggio: appena prima del novantesimo, viene espulso Rafa Marin per un vistoso fallo che impedisce a Samu di tirare. Peccato che proprio l'attaccante poi si presenti a calciare il rigore, segnando il gol del definitivo 4-1.

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