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Milan, Barbera e Champagne

autore
Tiziano Crudeli
per Milannews.it
martedì 27 aprile 2010, 00:00Editoriale
autore Tiziano Crudeli
27.04.2010 00:00Editoriale
Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli

Dopo Palermo-Milan la prima cosa che rimane scolpita nella mente è la dinamica dei gol subiti dai rossoneri. Tre reti scaturite da madornali errori sono la causa principale dell'undicesima sconfitta stagionale (7 in campionato, 3 in Champions,1 in coppa Italia) che addirittura avrebbe potuto assumere dimensioni ancora più vistose se Nelson Dida non avesse compiuto 4 o 5 miracoli. Al Barbera i siciliani hanno brindato a champagne. Il motivo della nostra ennesima arrabbiatura è racchiuso nelle colossali deficienze di Oddo e compagni. Sul primo gol c'è un errore di posizionamento dell'intero reparto arretrato rossonero. Angolo battuto dalla destra da Miccoli, difesa rossonera ammassata al centro dell'area, la deviazione aerea di Migliaccio spiazza tutti e prolunga la traiettoria della palla che termina la sua corsa sul secondo palo dove staziona, ad paio di metri della linea della porta, completamente libero Bovo (dov'era Antonini?) che ,tenuto in gioco da Pirlo, realizza il gol del vantaggio dei siciliani. Sul raddoppio Oddo sbaglia lo stop e al limite dell'area regala il pallone a Hernandez, l'uruguagio triangola con Miccoli e sul passaggio di ritorno si fionda in area, la sua conclusione in diagonale è vincente. Il terzo gol è da mettere nel manuale del calcio sotto la voce” gravi errori da non commettere”. E' infatti inconcepibile che si conceda tanto spazio ad un rinomato goleador Il fattaccio capita al 24' del secondo tempo. Miccoli, marcato da Oddo, riceve la palla spalle alla porta. L'improvvisato difensore rossonero, invece di pressare l'avversario rincula concedendo al Romario del Salento tutto il tempo di girarsi. Miccoli, con Oddo che lo fronteggia ad un paio di metri di distanza, piazza uno splendido tiro a rientrare che s'insacca nell'angolo più lontano. Con questa vasta gamma di sciocchezze era del tutto normale andare incontro ad una seconda consecutiva disfatta.

Certo, al Milan mancavano 11 giocatori (3 squalificati e 8 infortunati) ma è ugualmente assurdo commettere una serie di incredibili svarioni da oratorio. Nel rammarico registriamo quel poco di buono che si è visto al Barbera. Il diciassettesimo assist stagionale di Ronaldinho, il sesto gol stagionale di Seedorf (5 in campionato e 1 in Champhions). Le parate strepitose di Dida. L'esordio di Andrea De Vito, diciottenne Primavera. Intanto è doveroso prendere atto che la parabola discendente continua. Nelle ultime 7 partite le sconfitte sono salite a 3 (di cui 2 consecutive), 3 pareggi e 1 sola vittoria. Gol segnati 9, subiti 11. Come se non bastasse anche la Sampdoria, superando la Roma in trasferta, e il Palermo si fanno sotto in classifica. Ora le inseguitrici sono rispettivamente a 4 e 6 punti. A tre giornate dal termine, col Milan ridotto in condizioni pietose, i timori di perdere il posto di terza fila in Champions (che consentirebbe la qualificazione diretta) sono giustificati. Fiorentina, Genoa e Juventus prossime avversarie sono tutt'altro che facili.

per Milannews.it

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