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Un mese quasi perfetto. Il dibattito: Milan da Champions o Europa League? Gennaio può cambiare gli equilibri

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
martedì 1 novembre 2016, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
01.11.2016 00:00Editoriale

Si è chiuso un mese quasi perfetto per il Milan, l’ottobre a tinte rossonere che ha portato 12 punti su 15 disponibili contro Sassuolo, Chievo, Juve e Pescara. Un mese che ha alimentato la classifica e ha portato la squadra al terzo posto in graduatoria. E’ la miglior partenza dopo undici turni negli ultimi cinque anni, un segnale considerevole per tutto l’ambiente e per la fiducia dei giocatori stessi. La media di 2 punti a partita fa ben sperare per il futuro perché ora il calendario proporrà Palermo, Inter, Empoli e Crotone. Tre su quattro sono match abbordabili ma non bisogna commettere l’errore di sottovalutare l’avversario. Problema che parzialmente si è visto domenica contro il Pescara, dove ancora una volta la formazione di Montella ha regalato il primo tempo e soprattutto ha sofferto troppo nei minuti conclusivi del match.

Un Milan non bellissimo ma cinico, capace di soffrire ma non di crollare. Non è un caso che la squadra per cinque volte fino ad ora ha chiuso con la porta inviolata, mentre San Siro è tornato ad essere un fortino, dopo il ko contro l’Udinese alla terza di campionato sono arrivate quattro vittorie di fila. I numeri stanno dando ragione a Montella anche se la sensazione generale è che questa squadra ancora non sia pronta per un salto di qualità e puntare alla Champions. Il motivo? La rosa è competitiva solo con 12-13 elementi, perché molte delle riserve non sembrano essere affidabili. Il timore è che nel momento in cui uno o più titolari saranno assenti per infortunio e squalifica, o semplice turnover, il Milan possa crollare. Ed è successo a Genova, dove una semplice rotazione di due uomini su undici ha creato non pochi problemi.

L’allenatore sta facendo il massimo con il materiale a disposizione, la dirigenza è soddisfatta del suo lavoro e pure il presidente Berlusconi è tornato ad esaltarsi al punto di confessare di volersi tenere il club. Un pensiero che non mettiamo in discussione ma sappiamo che resterà tale, perché la realtà è totalmente indirizzata verso orizzonti orientali. A Pechino si sta preparando tutto per lo sbarco dei cinesi intorno al 20 novembre, Fassone in queste ore sta incontrando diversi sponsor che vorrebbero legarsi al Milan e il club potrebbe trarne grandi benefici da queste partnership, a livello economico sarà importante espandere il marchio all’estero per avere anche maggiori introiti da investire sul mercato.

Perché poi, in fin dei conti, c’è sempre il mercato come obiettivo ultimo. Sarà un mese di gennaio pieno di aspettative, soprattutto se la squadra dovesse mantenere questa media punti. Con un Milan che oscilla tra il terzo e quinto posto dovrebbe invogliare i cinesi ad investire di più e rinforzare la rosa, sarebbe decisivo per la seconda parte di campionato. Montella con un giocatore per ruolo in più potrebbe riuscire anche nell’impresa di lottare fino all’ultimo per un posto in Champions. Attualmente invece, nonostante l’ottimo andamento, crediamo ancora che la rosa milanista possa ambire solo ad un piazzamento Europa League, questo non fa altro che aumentare l’importanza del lavoro di Montella e del suo staff che sta portando il Milan dove quasi nessuno immaginava di vedere. Con un mercato sontuoso a gennaio invece le prospettive potrebbero cambiare, sarà decisivo l’apporto dei cinesi. 

per Milannews.it

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