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Il Milan scopre finalmente una mediana equilibrata: merito anche delle intuizioni di Montella

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 31 ottobre 2016, 22:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
31.10.2016 22:00Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Non si può dire che la manovra del Milan di Montella sia spumeggiante, ma è innegabile che sia decisamente efficace, anche in gare tutt'altro che brillanti come quella col Pescara. L'undici rossonero non ha giocato particolarmente bene, ma è stato capace di costruire occasioni importanti e, allo stesso tempo, di resistere e soffrire quando il Delfino cercava con insistenza il pareggio. Il momento positivo del Diavolo trova le sue radici anche dall'equilibrio registrato dalla mediana, mai così lodabile da diversi anni a questa parte.

ARRETRAMENTO DECISIVO - Tra i meriti di Montella c'è sicuramente quello di aver voluto, ed insistito, nell'adattare Giacomo Bonaventura nel ruolo di mezz'ala. Un'idea che non piaceva a tutti, viste le origini offensive del calciatore marchigiano, ma che ha pagato particolarmente nel corso delle settimane. Jack ha pian piano trovato una nuova dimensione, accrescendo il valore di una mediana che necessitava di inventiva e piedi buoni. L'ex Atalanta, partendo da una posizione più arretrata, garantisce più rapidità nella ripartenza dell'azione, con aumento considerevole delle chances nella metà campo altrui.

FIDUCIA E CONFERME - Un'altra lode da dedicare al tecnico campano è relativa alla gestione virtuosa di Locatelli, prima lasciato crescere alle spalle di Montolivo, poi diventato protagonista quando il capitano si è fermato causa lesione al crociato. Montella è stato bravo nel credere alle qualità del classe '98, non avendo paura di lanciarlo nella mischia. Il risultato? Ora il Milan ha un nuovo titolare. Il terzo tassello è Juraj Kucka, riposatosi contro il Pescara, ma sostanzialmente insostituibile: nessuno come lui, nella rosa attuale, riesce a garantire una tale fisicità e forza fisica, fondamentale per vincere duelli in mezzo al campo e guadagnare terreno. Se poi inizia a diventare anche pericoloso in zona rete, come col Chievo, l'importanza diventa sempre maggiore.

per Milannews.it

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