CorSera - Milan ai cinesi, la lista degli investitori ridotta a 4-5 soggetti che saranno più coinvolti. Il piano: affari commerciali in Cina e quotazione in Borsa
Enrico Ferrazzi
Ieri è iniziato il mese di novembre, cioè il mese in cui dovrebbe esserci il closing per il passaggio del Milan dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle della cordata cinese. La firma finale per la cessione del club di via Aldo Rossi al gruppo di Pechino dovrebbe avvenire entro fine di novembre, probabilmente qualche giorno dopo il derby in programma il 20 a San Siro.
NUMERO SOCI RIDOTTI - In merito alla lista degli investitori, questa verrà resa nota solo poco prima del closing e nelle ultime settimane è stata ridotta drasticamente rispetto a quella con i potenziali soci presentata ad agosto al momento della firma del preliminare, quando i nomi erano ben undici: secondo il Corriere della Sera, infatti, ora sono rimasti 4-5 investitori, i quali saranno però maggiormente coinvolti.
IL PIANO DEI CINESI - I futuri proprietari non hanno nessun interesse ad uscire allo scoperto anche perché il loro obiettivo non è quello di farsi conoscere comprando il Milan, ma fare una serie di affari redditizi sul piano commerciale e non solo, soprattutto in Cina (non sembra essere un caso, per esempio, che ieri Fassone fosse nella sede della China State Construction Engineering Corporation, colosso statale delle costruzioni, davanti a un plastico del futuro centro sportivo di Pechino che sarà completato nel 2018). Nel piano dei cinesi, c’è poi anche la quotazione in Borsa del club di via Aldo Rossi.


