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Giampaolo e il grattacapo dell'attacco: il talento c'è ma non sembra ben assortito

24.09.2019 16:30 di Matteo Calcagni    per milannews.it   articolo letto 410 volte
Giampaolo e il grattacapo dell'attacco: il talento c'è ma non sembra ben assortito
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

A Verona, con il Milan in superiorità numerica ed incapace di creare particolari pericoli, Giampaolo ha puntato su Rebic, inserendolo all'intervallo con una modifica del sistema di gioco: da 4-3-1-2 al classico 4-3-3. Nessun trionfalismo, ma un netto miglioramento dal punto di vista della pericolosità offensiva. Contro l'Inter il croato è sceso in campo solo nel finale, mentre è stata concessa un'opportunità importante a Leao, il quale ha ben figurato contro una squadra di livello superiore rispetto al Diavolo.

DUBBI - Rebic e Leao, ad oggi, rappresentato due possibili fonti di speranza per una squadra che non ha ancora assunto un disegno predefinito. Suso continua a vagare tra trequarti e corsia destra, Piatek sembra essersi smarrito, impacciato in un gioco che non sembra ancora aver assimilato del tutto. Il problema è che questi quattro giocatori non sembrano particolarmente compatibili l'uno con l'altro. Leao è un attaccante che può giocare seconda punta ed esterno, ma non è un'ala vera e propria. Rebic è un esterno d'attacco che può adattarsi anche in posizioni più centrali, ma dà il meglio con le accelerazioni da sinistra. Suso è un laterale destro che Giampaolo sta provando ad accentrare, mentre Piatek non sembra stia digerendo le nuove direttive tattiche del suo allenatore.

MODULI - Come incastrare tutto questo? Il 4-3-1-2 non valorizza né Suso, né Rebic, né Piatek, fermo restando che in rosa non esiste un vero e proprio trequartista (Giampaolo in quella posizione vedrebbe solo Bonaventura oltre allo spagnolo) ed una seconda punta alla Correa. Il 4-3-3 è la soluzione migliore per schierare insieme Rebic e Suso, ma sarebbe sicuramente meno convincente con Leao, meno esterno del croato e più attaccante ma fin qui il più convincente. In un 4-3-3 potrebbe scambiarsi con l'ex Eintracht, ma se si togliesse Suso? A quel punto avrebbe meno senso adattare il portoghese a destra, ma se fosse schierato seconda punta di conseguenza Rebic dovrebbe accentrarsi e snaturarsi leggermente. La sensazione è che il reparto offensivo rossonero non sia ben assortito, diviso tra più schieramenti e legato a doppio filo alla rigidità tattica di alcuni calciatori: starà a Giampaolo trovare la quadra con i calciatori a disposizione, puntando sui tre che offriranno maggiori garanzie senza doversi trasformare troppo.


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