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tmw / milan / Editoriale
Occhio al calendario.  Incubo Piatek, ma non esiste solo Ibra.  Jack, quanto ci sei mancato...TUTTOmercatoWEB
domenica 24 novembre 2019, 00:00Editoriale
di Andrea Longoni
per Milannews.it

Occhio al calendario. Incubo Piatek, ma non esiste solo Ibra. Jack, quanto ci sei mancato...

Considerata la situazione d'emergenza e il momento negativo si può essere soddisfatti del punto conquistato ieri sera, che permette di interrompere la serie negativa e spostarsi finalmente dalla casella 13 in classifica. Fino a Natale il calendario resta però impegnativo: trasferte di Parma e Bologna (assolutamente non facili per questo Milan), Sassuolo a S. Siro e visita in casa dell'Atalanta. Quattro partite che rappresentano un bivio: ci diranno se si potrà affrontare il nuovo anno con un po' di tranquillità, o se si dovrà convivere con gli incubi e la paura. Resta incessante come il maltempo di questi giorni il problema gol: solo 12 in tutto il campionato, addirittura 10 in meno rispetto a un anno fa dopo 13 giornate. Il volto di questa crisi realizzativa è quello di Piatek: l'involuzione del polacco è un mistero senza spiegazioni. Solo una rete su azione in questa stagione: un mal di gol che oggi sembra senza cura. Ieri l'ex Genoa ha forse toccato il fondo, ecco perchè se a gennaio si va sul mercato l'arrivo di un nuovo bomber sarebbe cosa buona e giusta. Ma a questo proposito voglio ricordare che al mondo non esiste solo il signor Zlatan Ibrahimovic.

Si può pendere dalle labbra di un giocatore di quasi 40 anni se ti chiami Bologna, se sei il Milan invece non è esattamente il massimo della vita, oltretutto se per convincerlo serve un esborso economico importante. La prima richiesta di Mino Raiola, un milione al mese, è semplicemente folle. Servono giocatori motivati e convinti, non con la calcolatrice in mano per spuntare l’ultimo ingaggio monstre della carriera. Nel prepartita il ds Massara l'ha definita 'una suggestione irresistibile': tradotto il Milan farà di tutto per portarsi a casa lo svedese. Dichiarazione forte e allo stesso tempo pericolosa quella del dirigente: c'è il rischio infatti che anche questa volta si resti col cerino in mano, con buona pace di quei tifosi che nel frattempo sperano. Servirebbe inserire un attaccante che possa fare il titolare anche nelle prossime stagioni, non un 38enne che tra l'altro sta prendendo in considerazione anche l'ipotesi ritiro: quindi stiamo parlando di un quasi ex giocatore (per cui il rischio infortuni peraltro è elevato) In tutto questo alzi la mano chi non ha pensato a quanto sia mancato a questo Milan un giocatore come Bonaventura. Probabilmente con lui l'anno scorso la squadra sarebbe arrivata quarta, sicuramente ora merita una maglia da titolare: esterno d'attacco o mezzala, l'importante è averlo recuperato. Bentornato Jack.

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