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Di buono c'è il gol di Ibra (e i 3 punti), tutto il resto è noia

autore
Tiziano Crudeli
per Milannews.it
martedì 28 settembre 2010, 00:00Editoriale
autore Tiziano Crudeli
28.09.2010 00:00Editoriale
Tiziano Crudeli
Tiziano Crudeli

Inutile cercare il pelo nell'uovo. Il convento milanista passa una vittoria striminzita per cui teniamocela stretta considerato che in questo momento il Milan è ancora nella fase di apprendistato. Per dare un'idea più precisa prendiamo a prestito l'espressione usata da Allegri nel corso di Lazio-Milan: “La squadra (contro il Genoa) per 50 minuti ha giocato col c...” anche se Robinho e soprattutto Boateng per gentile concessione di Chico, hanno avuto a disposizione due occasioni da rete. Doveroso poi segnalare che il Genoa ha colpito un palo e Abbiati ha compiuto interventi decisivi. Poi la prodezza di Ibra, che fino a quel momento non aveva toccato palla, ha permesso di assistere ad un altro match, sicuramente più piacevole. Intanto il gol che ha sbloccato la partita è arrivato su una verticalizzazione di Pirlo con Zlatan che ha bruciato sullo scatto i due centrali per poi confezionare, con la punta del suo enorme piedone, un pallonetto che ha scavalcato il portiere in uscita. Più o meno la stessa dinamica dell' azione vista all'Olimpico contro la Lazio. Il nostro bomber di razza è già a quota 4 gol (in 5 partite) di cui 2 in campionato, grazie i quali il Milan ha messo in cascina 4 punti in campionato e 3 in Champions. Non male come ruolino di marcia. I Grifoni dopo il gol subito si sono riversati in avanti e allora le ripartenze del Milan hanno permesso di creare altre palle gol (Seedorf, Robinho, e due volte Flamini).

Gigantesco Ringhio Gattuso, il migliore in campo. Speriamo soltanto che la sua prestazione non sia una rondine a primavera ma un ritorno agli antichi splendori. Va poi detto che con l'entrata di Seedorf, al posto di uno spento Dinho, la squadra ha mutato assetto tattico: dal 4-3-3- ad un più redditizio 4-4-2. E qui c'è lo zampino di Nesta che dal campo, con grande veemenza, ha urlato alla panchina “passa a quattro!!!!” Sta di fatto che il nuovo modulo ha garantito una maggiore copertura difensiva e più spazi per andare in profondità. In attesa di tempi migliori forse è il caso di insistere su tale schieramento anche a costo di rinunciare a qualche sbiadito big. Tanto più che, per quanto si è visto fino ad ora, la squadra non ha ancora assimilato i dettami del nuovo allenatore. Se Ibra, Ronaldinho e Robinho ( in attesa di Pato) dispongono di aperte praterie per scavallare a piacimento allora anche questo Milan può dire la sua ai massimi livelli. Se invece ci si ostina a voler attaccare a testa bassa , con gli avversari rintanati nei loro bunker, allora tutto si complica e i rischi di prendere gol (e di non segnare) aumentano. Il titolo più significativo per riassumere Milan-Genoa? ”Ibra nasconde le ombre del Milan.” Così è. Anche se a qualcuno (Allegri?) magari non pare.

per Milannews.it

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