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Un buon pareggio ma è sempre più Ibra-Milan e con Pato...

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
mercoledì 29 settembre 2010, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
29.09.2010 00:00Editoriale

In Europa non segna mai, era questa la frase che accompagnava le prestazioni in Champions League di Zlatan Ibrahimovic quando vestiva le maglie di Juventus ed Inter, un’etichetta che lo svedese sta scrollandosi dalla schiena in questo inizio in maglia rossonera ed i dati sono tutti dalla sua: due partite tre gol mentre con i neroazzurri, in tre stagioni, ne realizzò sei in ventidue presenze. Che sia Italia o Europa per King Zlatan non pare esserci differenza anche perché, nelle ultime tre uscite, delle quali due in trasferta su due campi difficili come Roma con la Lazio ed Amsterdam, la punta rossonera ha dimostrato ampi margini di miglioramento rispetto alle prime uscite con Cesena ed Auxerre dove, nonostante la doppietta con i francesi, era sembrato un pesce fuor d’acqua. Con lui il Milan ha trovato quel pilone offensivo che mancava, quel giocatore in grado di dare respiro al centrocampo e capace di coprire il pallone agli avversari, cosa che mancava da anni nella rosa rossonera. La sfida con i lancieri ha dimostrato come la squadra stia assimilando le idee tattiche di Allegri, restando sempre corta e cercando ripartenze veloci verso la metà campo avversaria. In quest’ottica deve rientrare anche Kevin Prince Boateng. Il ghanese ha gamba e fisico e può dare quella dinamicità necessaria alla mediana per allargare le maglie altrui.

Gattuso ed Ambrosini non sono eterni e Flamini dimostra ancora di essere troppo british negli interventi e lui, il Boa, sembra essere diventato una pedina fondamentale per questa squadra che pare essere pronta a riaccogliere, in quel di Parma, il ritorno in campo, in anticipo sui tempi di recupero inizialmente stimati, di Alexandre Pato. Il papero, vista la forma non eccellente di Robinho e lo scarso rendimento di Ronaldinho nelle ultime uscite, potrebbe essere il valore aggiunto a questa squadra alla quale darebbe tanta velocità ed imprevedibilità, oltre ad un apporto più sostanzioso in zona gol. Il suo rientro sta anche a testimoniare un altro fatto: la sua crescita dal punto di vista fisico visto che sta recuperando alla grande dal problema ai flessori. Allegri ha di che sorridere in questi giorni anche perché il suo Milan si sta lentamente plasmando ed i margini di miglioramento sono ancora ampi anche se data e luogo della prova del fuoco sono stati fissati: 19 ottobre, stadio Santiago Bernabeu di Madrid, Real – Milan. Come l’anno scorso e potrebbe essere la sfida della consacrazione.

per Milannews.it

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