Il Milan cerca il suo io, tra passato e futuro
Stefano Maraviglia
Seedorf ha criticato in maniera mirata il gioco del Milan, alludendo al fatto che nel lungo periodo può perdere efficacia. Lo schema palla ad Ibra e tutti in area, può diventare irrimediabilmente prevedibile. In Italia tale movenza può trovare terreno fertile, gli avversari non sono tutti dello stesso livello, diverso il discorso per quanto riguarda l'Europa. In campo internazionale le squadre vantano un maggiore blasone, una mentalità più votata al gioco e alla vittoria, ecco perchè l'ipotesi di concentrare ogni iniziativa su di un singolo elemento, alla lunga può diventare dannosa per l'economia della squadra. Seedorf che conosce e bene tanto il calcio nostrano, quanto quello estero, ha voluto lanciare un monìto importante, onde evitare di trovarsi poi a dover fronteggiare una situazione poco piacevole e complicata.
Annullare la mediana a detta dell'olandese è un errore madornale, il fraseggio negli anni ha portato il Milan alla conquista del mondo, snaturare la mentalità del gruppo potrebbe essere dannoso, tuttavia trovare un'alternativa di gioco, potrebbe risultare la mossa vincente. Allegri questo lo sa e, come in passato altri suoi predecessori, difficilmente tracurerà le parole del n.10. Fraseggio e manovra accorta in qualsiasi occasione, lancio lungo e giocata del solista, quando necessario e possibile. Il Milan che deve ancora scoprirsi in tutta la sua forza, cerca il giusto mix per affermarsi in maniera costante e decisa tanto in Italia, quanto oltre confine, concedendo così all'avversario solo pochi istanti di celebrità nell'arco del match. Gli esperimenti in quel di Milanello proseguono incessanti, la quadratura del cerchio urge di essere trovata.


