Il Sole 24 Ore - Nuovo stadio tassello per sbloccare la cessione. Gli interessi di Arnault, Hines e Prelios
Secondo quanto riferito da Marco Bellinazzo sul Il Sole 24 Ore, Elliott non si rassegnerà ad un cambio di proprietà non remunerativo, sebbene gli errori della dirigenza e della squadra abbiano reso più complicato del previsto il piano di una ricca buonuscita. Al momento sono due i gruppi esteri che hanno avviato le discussioni più serie, oltre ad uno italiano: LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton; Hines Interests Limited Partnership e Prelios.
Dalla famiglia Arnault sono arrivate smentite, ma la ragione è che i colloqui sono congelati in attesa di una schiarita sul fronte stadio. La discrepanza tra la richiesta di Elliott tuttavia è ancora ampia: 1200 milioni contro i 900/950 proposti da Bernard Arnault. L'investimento totale si aggirerebbe sui 2 miliardi, comprensivo dell'operazione stadio e dei circa 500 milioni stimati per rimettere in carreggiata il Milan in due(tre anni.
Hines è una delle maggiori società immobiliari al mondo e a Milano è tutt'altro che ignota. I progetti a cui attualmente sta lavorando Hines intersecano in un modo o nell'altro quelli del Milan e dell'Inter: si tratta infatti di interventi urbanistici nella zona ex Trotto a San Siro
Nelle due aree oggetto di qualificazione è già presente Prelios, ex società immobiliare risorta negli ultimi anni, presieduta da un nome importante delle cronache finanziarie e non solo, Fabrizio Palenzona. Sarà questa società ad assumere la gestione del fondo nel quale sarà conferita la proprietà di Hines nell’ex area Trotto.


