Giù le mani da Robinho
Matteo Calcagni
Grandi firme della stampa si sono scagliate contro Robinho: un giocatore che, complici i problemi al City, non ha effettuato la preparazione estiva e, com'è ovvio, ancora presenta un normalissimo ritardo di condizione. Nonostante lo status fisico non perfetto, il brasiliano numero 70 si è destreggiato bene quando chiamato in causa, offrendo un lavoro importantissimo per il team rossonero. Spesso si giudica esclusivamente l'occasione da gol fallita, cancellando quanto di buono offerto in campo: esattamente quanto sta succedendo per l'attaccante rossonero, messo in croce per la chance fallita ad Amsterdam, senza contare i chilometri macinati e gli sforzi profusi dagli avversari per tenerlo a bada.
Di certo, finora, non si è visto il Robinho della Seleçao ma, considerando le qualità tecniche assolutamente non comuni, senza ombra di dubbio il talento cristallino del ventiseienne emergerà nelle prossime settimane. I suoi compagni di squadra hanno immediatamente compreso la sua importanza e, allo stesso modo, anche Massimiliano Allegri ha capito il peso specifico di questo giocatore, schierato titolare con continuità nelle ultime tre partite. Manca ancora il gol, ma Robinho ha dimostrato di sapersi inserire con cura e bravura, andando vicino alla rete in diverse occasioni: la mira, senza dubbio, migliorerà e, a quel punto, molti critici dovranno ricredersi sul valore del brasiliano.


