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I ritorni dei “gladiatori”. La grande chance di Amelia. No al "traditore" Kakà

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 7 ottobre 2010, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
07.10.2010 00:00Editoriale

La sosta per le nazionali consentirà a Massimiliano Allegri di riabbracciare, quasi sicuramente, il capitano Massimo Ambrosini. Il biondo centrocampista pesarese è pienamente e, stando alle ultime da Milanello, perfettamente guarito dall’infortunio che lo aveva colpito nella sfida contro l’Auxerre di metà settembre. Il ritorno del 23 milanista, unitamente alla condizione più che ottimale di Gattuso, la dinamicità e freschezza di Boateng e la grinta di Flamini testimonia il ritorno di tutti i “gladiatori” della mediana e consente ad Allegri di ampliare maggiormente la gamma di centrocampisti da affiancare a Pirlo in base agli impegni e, questa abbondanza di alternative, non potrà non favorire il turn-over durante il tour de force che attente la squadra nel prossimo mese e mezzo dove si andranno ad affrontare, tra le altre, Napoli, Real Madrid (ben due volte), Juventus ed Inter. In queste partite, come in quelle che le intramezzeranno, sarà assolutamente necessario avere a disposizione tutta la rosa o almeno i cambi nei ruoli cardine ed è proprio in questo aspetto che rientra la situazione di Marco Amelia. Il portiere romano, dopo l’infortunio di Christian Abbiati si trova catapultato a dover difendere la porta rossonera senza aver mai assaggiato il terreno di gioco un po’ come avvenne per Dida, sempre alla vigilia della gara di andata con il Real, l’anno passato. Proprio come la scorsa stagione il duello tra i portieri sarà uno di quelli destinati a durare a lungo, forse per tutta la stagione, visto che sia Amelia che Abbiati si sentono i legittimi titolari della porta milanista. Una concorrenza, quella tra gli estremi difensori a disposizione di Allegri, che, se gestita bene, potrà essere solo costruttiva.

Parlando di Real Madrid non si può non parlare di Ricardo Kakà e di quanto avvenuto l’anno scorso in sede di calciomercato con il passaggio dell’ex numero 22 rossonero, numero finito sulla maglia dell’anonimo, per il momento, Bruno Montelongo, alla corte di Perez. Negli ultimi giorni si è molto parlato di un possibile ritorno dell’ex bimbo de oro in rossonero altri, invece, sostengono a spada tratta la pista interista. Tenendo in considerazione le voci “milaniste” si è parlato di un suo possibile arrivo al posto di Ronaldinho ma chi ha tradito la maglia rossonera, opinione strettamente personale, non è degno di tornare a vestirla. Già in passato mi ero opposto al ritorno di Andriy Shevchenko dal Chelsea ed il Milan, almeno stando alle ultime impressioni, sembra che si stia scrollando di dosso quel sentore di riconoscenza verso chi è stato importante per i propri successi. I trionfi del passato non si dimenticano ma il futuro appartiene ad altri e non a cavalli di ritorno che hanno già dato quello che potevano dare. Galliani dice che a malincuore mise la firma sul contratto di cessione di Kakà al Real ma, sotto sotto, anche se non lo ammetterà mai, era ben consapevole di aver consegnato alle merengues un giocatore logoro dal punto di vista fisico e la campagna acquisti di quest’anno non lascia, nella rosa attuale, alcun spazio all’improbabile ritorno del brasiliano.

per Milannews.it

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