Ronaldinho verso l'addio?
Antonio Vitiello
Trattenere Ronaldinho: la missione potrebbe diventare quasi impossibile per il Milan che rischia di perdere il brasiliano già a gennaio. Non è una novità, è una storia vecchia, ma tornata prepotentemente di moda proprio dopo la grande prestazione del numero 80 a Parma. Quel rinnovo di cui si parla da mesi non arriva, e i Los Angeles Galaxy, squadra fortemente interessata a Ronaldinho da tempo, sembrano pronti a sferrare l'offerta decisiva per portare negli States l'ex Pallone d'Oro. Si parla con insistenza di un incontro imminente tra Roberto De Assis, procuratore del giocatore e la società californiana. I Galaxy spingono per averlo già a gennaio, ma se Galliani dovesse impuntarsi, il trasferimento potrebbe comunque avvenire cinque mesi più tardi, al termine della stagione italiana. Resta viva però anche la pista brasiliana, una pista caldissima lo scorso luglio quando Il Milan aspettava Ronaldinho dalle vacanze e tutti i giornali parlavano di un suo ritorno in Patria al Flamengo.
Poi, il fuoriclasse verdeoro si presentò a Milanello, e tranquillizzò i tifosi. “Se non mi mandano via io da qui non me ne vado” disse il giocatore che alcune foto estive avevano immortalato con una pancia sempre più in crescita. Il Flamengo è allenato da Luxemburgo con cui Dinho ha un ottimo rapporto, e il talento di Porto Alegre ha il chiodo fisso del ritorno in nazionale, il mondiale 2014 in casa è il suo grande sogno: per questo se dovesse lasciare il Milan, è più probabile che il brasiliano scelga di tornare a casa, dove avrebbe molte più chance di riconquistare la maglia verdeoro. L'arrivo di Robinho è sembrato un altro indizio chiave: il Milan si prepara all'addio con l'ormai 30enne brasiliano, il cui contratto scade il giugno 2011.Galliani ha sempre minimizzato la telenovela, dicendo che per il rinnovo non si sono problemi, ma al momento sembra davvero difficile pensare che al più tardi a giugno, Ronaldinho sia ancora un giocatore del Milan. Allegri ha già provato a fare a meno di lui, sperimentando il 4-3-1-2 ad Amsterdam con Seedorf trequartista, poi però lo ha rilanciato a Parma dove Dinho ha fatto faville. Robinho invece non ingrana: questo Milan, almeno fino a giugno ha bisogno ancora di Ronaldinho, e poi chi si dimentica le parole di Berlusconi?


