L'amore di Ronaldinho, il mistero Kakà e i viaggi di Galliani
Matteo Calcagni
"Qui mi sento importante. Non penso ad andare via a gennaio. Rimango qui fino al termine della stagione: questo è certo. Alla fine della stagione manca ancora tanto tempo, con il presidente Berlusconi c'è un rapporto molto bello, lui mi ha detto che è felice che io sia qui e di come lavoro. Non ho problemi a restare tanti altri anni". Ronaldinho, intervistato ieri dai microfoni di Mediaset, Milan Channel e Sky, si è esposto come non faceva ormai da tempo verso i colori rossoneri: i sostenitori del Diavolo si ricorderanno le dichiarazioni aleatorie al termine della scorsa stagione, quando il Gaucho si mostrò piuttosto insicuro se proseguire la sua avventura al Milan. La pura certezza, tuttavia, non si evince nemmeno in quest'ultima intervista: "Rimango qui fino al termine della stagione". Il futuro chissà...
anche se la volontà per proseguire, almeno da parte dell'ex Barcellona ci sarebbe. Ma cosa bolle in pentola? La figura di Kakà, che fino a qualche giorno fà sembrava un semplice alone, si sta delineando sempre più: la Società di via Turati non smentisce, anzi, conferma gli incontri con Bosco Leite per voce di Ariedo Braida, un dirigente che parla poco e lascia sempre piccoli indizi sul suo cammino. Anche Ronaldinho sarebbe felice del ritorno dell'ex "bambino d'oro", nonostante sembrerebbe piuttosto difficile una loro coesistenza in rossonero, occupando di fatto la stessa posizione in campo: "Kakà ha fatto la storia del Milan, se vuole tornare qui per me è un piacere aprirgli la porta". Nel frattempo, mentre Bosco Leite intensifica gli incontri con il Milan (visite d'amicizia secondo quanto dichiarato da Braida), Adriano Galliani vola all'estero: destinazione Los Angeles. Una vacanza di qualche giorno proprio in California e nella città dei Galaxy tentatrici di Ronaldinho? Le coincidenze nella vita esistono, ma evidentemente è lecito porsi qualche interrogativo. Nel frattempo è d'obbligo mantenere salda l'attenzione per il prosieguo stagionale del Milan, senza effettuare voli pindarici verso un futuro prossimo che, al momento, non è detto che possa veramente realizzarsi. Se Kakà sarà, con tutti i suoi pro e contro, non può al momento influenzare l'undici di Allegri, soprattutto considerando gli obiettivi che si è posto il Milan ad inizio stagione.


