Ibra: niente paura
Stefano Maraviglia
Ha rivelato di esser stato costretto ad una sorta di lavoro part-time, per convivere con alcuni acciacchi e poter comunque offrire il suo contributo in campo, ora Zlatan Ibrahimovic tranquillizza i suoi tifosi. Le rassicurazioni fornite allo staff sanitario rossonero, hanno di riflesso fatto tirare un sospiro di sollievo anche all'ambiente esterno, vicino al Milan. La presenza dello svedese nell'undici titolare, oggi è una priorità assoluta per Allegri che nel lavoro e nelle giocate dell'ex blaugrana, confida in maniera particolare, per superare questo primo periodo di rodaggio. Nella ricca rosa milanista, spicca la mancanza di un reale sostituto del n.11, ad oggi unico nel suo ruolo per fisicità e presenza in campo. Inzaghi e Pato potrebbero fungere da prime punte, ma le caratteristiche dei due, sono lontane e opposte a quelle di Ibra che viene dunque chiamato agli straordinari.
Il timore di una pubalgia cronica o occasionale che sia, ha destabilizzato un po' gli animi, le decise smentite dell'asso svedese hanno contribuito a rasserenare il clima. Oggi l'impegno in nazionale, poi sabato quello contro il Chievo, continua quasi incessante il ruolino del bomber che si getta nella mischia, senza alcuna remora. Una spigliatezza che dovrebbe trasmettere anche al compagno di reparto Pato, da tempo vittima di infortuni e di "timori", che spesso l'hanno spinto ad optare per l'astenersi dalla "lotta". Il panzer dunque è pronto a tornare e riprendere magari da dove aveva lasciato, con il Milan vittorioso e con lui (seppur meno brillante di altre occasioni), assoluto protagonista della scena e indispensabile per l'economia della squadra.


