Pato, ottimo giocatore o campione? Tutto dipende da lui
Pietro Mazzara
Alexandre Pato, nella sfida contro il Chievo Verona, troverà nuovamente una maglia da titolare con il Milan dopo essere tornato in campo, dalla panchina, nella seconda parte del secondo tempo nella sfida vinta dai rossoneri in quel di Parma grazie all’eurogol di Andrea Pirlo. Il papero, che con la nazionale brasiliana ha messo nelle gambe e nei polmoni minuti importanti, è pronto a prendersi la sua rivincita contro le malelingue che, nel periodo del suo ultimo infortunio, lo hanno additato come capriccioso e poco professionale. Clarence Seedorf, a dire la verità, ha affermato che la giovane punta brasiliana deve maturare dal punto di vista personale per poter essere, sul campo, il grande campione che tutti vorrebbero ammirare.
Lui, il numero 7, l’erede di Shevchenko, sembra essere, finalmente pronto a caricarsi il Milan sulle spalle e molti si aspettano da lui grandi cose, che in parte ha già fatto vedere in queste sue stagioni milaniste. Di certo, Alexandre, non è più il ragazzino che incuriosiva i tifosi nella prima parte della stagione 2007, ma è una ferma certezza per il popolo milanista che, il giorno del raduno, lo ha osannato come un re e come non accadeva da tempo con un calciatore che indossa la maglia del diavolo. Il suo futuro è a Milano ed al Milan ma già da domani dovrà dimostrare di essere pronto a prendersi quella rivincita che potrebbe farlo maturare definitivamente e che, forse, gli potrebbe far fare il salto di qualità definitivo verso l’olimpo del calcio mondiale.


