"Difficile" ma non impossibile
Matteo Calcagni
"E' difficile...". Adriano Galliani ha risposto così alle domande su Kakà in occasione della diciassettesima conferenza commerciale del Milan, organizzata nel NH Hotel a Milano. Una risposta che, nonostante tutto, non tende a chiudere completamente per un possibile ritorno del fantasista brasiliano, lasciando aperta ancora una fessura per i nostalgici dell'ex Pallone d'Oro: "E' difficile un suo ritorno ma non credo sia elegante parlare di questo a quattro giorni dalla partita con il Real.
Lui, in Spagna, grazie alla fiscalità spagnola, ha dei vantaggi ed un contratto più ricco". La fiscalità spagnola è da anni uno dei cavalli di battaglia dell'Amministratore Delegato rossonero, volenteroso nel far capire le differenze che intercorrono tra Liga e Serie A: la difficoltà e il fisco, tuttavia, erano stati pronunciati dal dirigente rossonero anche in estate, poco prima che il Milan facesse l'affondo decisivo per Zlatan Ibrahimovic. Al momento, a prescindere dalle parole di Galliani, un ritorno alla casa base di Kakà pare alquanto complicato: oltre alle problematiche numeriche che sorgerebbero al Milan, bisogna registrare sia le parole del brasiliano ("Resterò al Real almeno fino a giugno") e di Mourinho ("A gennaio avremo Kakà, un giocatore che vale milioni, a costo zero"). Difficile, molto difficile, un Kakà-bis ma, proprio analizzando le frasi dell'esperto dirigente, non tutti i portoni sono stati sigillati: chi vivrà vedrà, enuncia un famoso detto, ora il Milan non deve certamente concentrarsi sul vero o presunto mercato del futuro.


