Si riparte...come sempre in anticipo!
Davide Bin
Il campionato riparte dopo la sosta per gli impegni delle varie nazionali e la prima partita della giornata è proprio quella che riguarda il Milan, impegnato nell'ennesimo anticipo alle 18 di sabato contro il Chievo, perchè martedì prossimo è in programma la trasferta a Madrid; insomma dopo la tregua di una settimana si ricomincia a ritmo intensissimo e per i rossoneri si profila un ciclo abbastanza terribile, visto che nel prossimo mese in rapida sequenza sono previsti impegni duri come la doppia sfida con il Real di Mourinho, la trasferta a Napoli, le supersfide contro Juve e Inter e altre partite insidiose contro Bari e Palermo; verrebbe naturale dire che il solo impegno tranquillo è proprio il primo di questa serie, contro il Chievo, ma a ben vedere stiamo parlando di un avversario che ha un solo punto di differenza con la squadra di Allegri ed è stato anche capoclassifica in questo avvio di campionato, quindi anche questa sfida va affrontata con le giuste cautele e con la massima concentrazione. La classifica molto corta e compressa di questo campionato dimostra che ogni partita è difficile e qualunque avversario può essere pericoloso e i rossoneri lo sanno bene, dopo aver perso a Cesena e pareggiato in casa contro il Catania in un avvio di torneo che, al momento della compilazione dei calendari, sembrava ideale per una partenza sprint e, invece, ha presentato problemi e ostacoli imprevisti ed insospettabili. Allegri ha capito subito la lezione e, nonostante la tentazione di preservare qualche giocatore per la difficile trasferta di Madrid, sembra intenzionato a schierare la formazione migliore anche contro il Chievo, a cominciare dall'acciaccato Ibrahimovic, che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i suoi tifosi, visto che si è parlato di rischio di pubalgia, ma ora, complice anche un po' di riposo visto che la sua nazionale ha giocato solo una partita, sta meglio e non ha alcuna intenzione di saltare la sfida contro il Chievo e sarà regolarmente al suo posto al centro dell'attacco rossonero. La buona notizia è che l'infermeria è praticamente vuota, dal momento che Abbiati ha recuperato in tempi record e anche Ambrosini lavora con il gruppo, anche se avrà bisogno ancora di qualche giorno. L'unico vero infortunato di lungo corso rimane così...Galliani, che ha la gamba ingessata per una frattura e potrebbe essere costretto a non essere presente a San Siro dopo una lunghissima serie di presenze consecutive al seguito della squadra.
Sta per iniziare un mese importante, che dovrà chiarire quali siano le reali prospettive del Milan in questa stagione: bisogna capire se davvero la squadra di Allegri potrà essere competitiva ai massimi livelli, come la qualità della rosa, soprattutto in attacco, lascerebbe intendere o se ancora manca qualcosa per poter stare al livello delle più forti in Italia e, soprattutto, in Europa; un primo passo importante, in particolare in chiave campionato, sarebbe quello di dimostrare continuità di rendimento e, quindi, proseguire la striscia di vittorie dopo il successo di Parma, perchè molto spesso i campionati si vincono (o si perdono) contro le cosiddette "piccole"; bisogna essere molto motivati e concentrati in ogni occasione, per evitare di perdere punti comunque pesanti per la classifica e ci vuole il giusto approccio in ogni incontro se si vuole tornare a guardare tutti dall'alto in basso, cosa che al Milan non accade da molto tempo. Prima della sosta abbiamo riassaporato per qualche ora, la salubre aria della vetta della classifica e la cosa potrebbe ripetersi in questo week-end di campionato, visto che, come sempre in questo inizio di stagione, il Milan giocherà in anticipo al sabato, ma tutti vogliamo fortemente che il primato in classifica non sia un qualcosa di occasionale ed effimero che duri poche ore ma torni ad essere un'abitudine che sembra ormai dimenticata e per questo bisogna sforzarsi di pensare solo ed esclusivamente al Chievo, senza lasciarsi condizionare dal successivo e ben più prestigioso impegno al Bernabeu. Il Milan sta cercando continuità di rendimento e di risultati, Allegri sta cercando il modulo ideale per far coesistere più campioni possibili senza sbilanciare troppo la squadra; ora il mister sembra indirizzato sulla strada del 4-3-1-2, con Ronaldinho trequartista centrale alle spalle di due punte, come da desideri presidenziali e non più confinato sulla sinistra come piace al giocatore e in questo senso il rientro di Pato dopo l'ennesimo infortunio può essere d'aiuto per capire davvero se questo può essere lo schema giusto per far rendere al meglio l'attacco rossonero, senza dimenticare che c'è anche un certo Robinho che scalpita per trovare più spazio ora che la sua condizione dovrebbe finalmente essere accettabile. Indipendentemente da formazione e schemi, però, la partita contro il Chievo è importante per ripartire nel modo giusto dopo la sosta e per questo servirà il massimo impegno da parte dei giocatori e il giusto sostegno dagli spalti, perchè al grande entusiasmo per le partite di Champions, non corrisponde un'identica passione per le sfide di campionato e San Siro continua ad essere costantemente mezzo vuoto quando il Milan gioca contro squadre meno blasonate della serie A. I tifosi devono essere i primi a crederci sempre e comunque, in ogni occasione, anche se mi rendo conto che non è facile con gli attuali calendari, che prevedono partite a ritmo continuo e, soprattutto, in giorni ed orari sempre diversi e a volte disagevoli: tanto per capirci, il Milan non ha ancora giocato alla domenica pomeriggio, una volta orario unico e canonico per le partite di campionato, solo alla prima giornata ha giocato alla domenica (sera) e poi sempre al sabato, in attesa di giocare il "monday night", lunedì prossimo a Napoli; roba da far venire il mal di testa e, in effetti, il campionato "spezzatino" è indigesto un po' a tutti i tifosi "da stadio", ma questo è il calcio moderno e la sensazione è che non si potrà più tornare indietro. La cosa importante, in ogni caso, è che il Milan continui a vincere, qualunque sia l'ora e il giorno di disputa delle sue partite, perchè la stagione entra nel vivo e bisogna farsi trovare pronti se si vuole essere protagonisti fino alla fine.


