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Pato-Ibra, che tandem! Mister, ecco dove bisogna migliorare

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
sabato 16 ottobre 2010, 20:40Primo Piano
autore Pietro Mazzara
16.10.2010 20:40Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Il 3 a 1 con il Chievo Verona ha rilanciato il Milan, almeno per una notte, in vetta alla classifica aspettando le gare di domani. La vittoria sui clivensi ha dato delle conferme importanti a Massimiliano Allegri che sembra aver trovato la collocazione ideale per Ronaldinho ossia trequartista senza vincoli di posizione e libero di giostrare dove meglio crede. Il Gaucho, in questo modo, entra maggiormente, ed in maniera importante, in tutte le azioni offensive della squadra, cosa che lo fa sentire decisivo, come dimostra l'assist per Robinho e sempre al centro del gioco fattori che non fanno altro che renderlo ancora più felice in quanto si sente importante. Altro dato molto importante è l’alchimia che si sta creando tra Alexandre Pato e Zlatan Ibrahimovic. Le due punte, giocando più strette e, anche loro come Dinho, libere di scambiarsi ripetutamente la posizione, hanno dato segnali inequivocabili di un’alchimia che si sta venendo a creare come dimostrano le due reti del papero ispirate dallo svedese. Le note positive, tra le quali rientra anche il primo gol di Robinho in maglia milanista, incocciano con le preoccupanti condizioni della caviglia sinistra di Thiago Silva che è uscito in barella dal campo e, nelle prossime ore, si sapranno i responsi degli esami ai quali verrà sottoposto.

Tutti sperano che non sia nulla di grave e che martedì sera possa essere in campo al Santiago Bernabeu contro il Real. Nella gioia del risultato finale contro una squadra tosta come quella di Pioli c’è da sottolineare, purtroppo, la sofferenza che la squadra ha patito nella parte centrale del secondo tempo, subito dopo il gol del Chievo. Reparti lunghi, troppo lunghi, e ampi spazi a disposizione dei pandorini per attaccare gli spazi, un problema che va risolto anche con i cambi, anche oggi un po’ troppo tardivi. A differenza della scorsa stagione, però, questo Milan da la sensazione di poter essere sempre pronto a sferrare l’attacco decisivo ed ha già vinto due partite, contando anche quella con il Parma, da etichettare come rognose e questo è un punto a favore di Allegri. Adesso, confidando nella buona sorte per ciò che riguarda Thiago, la testa va al Real di Mourinho e in quello stadio dove, lo scorso anno, il Milan scrisse una delle pagine più belle e storiche della sua storia europea.

per Milannews.it

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