Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Sotto la pioggia di San Siro nasce una nuova intesa, ma c'è un errore da correggere

autore
Antonio Vitiello
Fonte: Sportitalia
domenica 17 ottobre 2010, 18:20Primo Piano
autore Antonio Vitiello
17.10.2010 18:20Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Sotto la pioggia di San Siro nasce una nuova intesa. E' quella del gol e si chiama Ibrahimovic-Pato. Il Papero entra e segna. Quanto sia importante per il Milan lo si sapeva già. Ma i suoi infortuni tendono a farlo dimenticare. Lo svedese diventa l'uomo dell'ultimo passaggio. Da un'Ibra-dipendenza, a un Ibra-altruismo. Niente gol, solo assist. Il legame tra i due non si era potuto consolidare in queste prime gare a causa del prolungato stop del brasiliano che ha conosciuto lo svedese in una triste serata di inizio settembre a Cesena. Poi contro l'Auxerre il distacco. Ma il loro non era un addio. Si sono ritrovati al Meazza per incantare. Si ritroveranno martedì sera al Bernabeu per sfidare Cristiano Ronaldo e Higuain. Intanto però fanno volare il Milan in campionato in una serata dove nulla poteva essere dato per scontato.

Che la squadra di Pioli sia una compagine tosta lo si sapeva fin dai tempi in cui ai bambini veniva raccontata della favola del Chievo di Delneri. Oggi è stata tradotta in prosa ed è una realtà nel campionato italiano. Il Milan, però non si lascia irretire, affonda i suoi colpi con un ritrovato Pato che come alla prima uscita rossonera sigla la sua doppietta personale. Tanto che al 30esimo del primo tempo sembra tutto finito. La squadra di Allegri allenta la presa, mostra segnali di rilassatezza subito interpretati dal Chievo come il momento ideale per riaprire la gara. Ecco l'errore. Abbassare i ritmi può essere naturale, soprattutto in previsione di un mese fitto di impegni, ma non è raccomandabile perdere quell'attitudine al possesso palla che addormenta gara, avversari e talvolta spettatori. Ci pensa, invece, la caparbietà del Chievo a svegliare tutti i peggiori incubi rossoneri. L'autogol di Ibrahimovic mette i brividi al reparto difensivo che privo di Thiago Silva, uscito per infortunio, sbanda più del dovuto. Nesta e compagni però resistono e nel finale piazzano il gol della sicurezza con Robinho. Bacio alla maglia e inchino per il suo primo gol stagionale. Tutto termina come nei migliori cliché degni dell'happy end. Ma il cattivo è ancora vivo. E quando crescerà il livello tecnico dell'avversario, queste deconcentrazioni e questi rischi non sono più permessi, perché il Real di Mou non perdona.

Fonte: Sportitalia

Altre notizie