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Ritorno al Bernabeu

autore
Maurizio Ferrari
per Milannews.it
lunedì 18 ottobre 2010, 09:00Primo Piano
autore Maurizio Ferrari
18.10.2010 09:00Primo Piano
Sono cambiati alcuni uomini, è diverso il morale, ma l'obiettivo resta uno solo: la vittoria-bis nel tempio del Real Madrid per proseguire al meglio la corsa verso la Champions
Alberto Mariani
Alberto Mariani

21 Ottobre 2009 - 19 Ottobre 2010: è passato quasi un intero anno tra i due match del Bernabeu. E si vede. Innanzitutto sono cambiati i due tecnici: dopo un campionato vissuto all'ombra delle rispettive rivali di sempre, Barcellona e Inter, Manuel Pellegrini e Leonardo sono stati sostituiti da Josè Mourinho e Max Allegri. Il motivo è presto detto: zeru tituli. Se i Galacticos hanno tallonato per tutta la stagione i Blaugrana (arrivando secondi con ben 96 punti all'attivo e l'attacco più prolifico del campionato con 102 reti), i Rossoneri sono crollati nel finale di campionato, subendo i pesanti infortuni di Pato e Nesta concludendo il campionato al terzo posto. Modificate le guide, ma cambiati anche i giocatori: il Milan ha fatto il colpaccio dell'estate riportando in Italia Zlatan Ibrahimovic e completando il pacchetto offensivo con Robinho, mentre il Real ha confermato il suo pedigree di squadra votata ad un mercato dispendioso, inserendo Angel Di Maria, Sergio Canales, Pedro León, Sami Khedira, Ricardo Carvalho e Mesut Özil in una rosa già decisamente competitiva. Due club che, dopo alcune difficoltà iniziali per l'ovvio riassetto dovuto al calciomercato, iniziano finalmente a vincere e convincere: i madrileni sono in testa alla Liga a +1 su Valencia e Barca, invece il Diavolo insegue la capolista a sorpresa Lazio a -2 in coabitazione con i cugini nerazzurri. Si prospetta dunque una bella sfida tra due squadre in buona forma. Tutto un altro clima avvolgeva invece la grande sfida della passata annata. I ragazzi arrivavano al Santiago Bernabeu dopo 8 partite di campionato e 2 di Champions nelle quali erano arrivate 3 sconfitte pesanti da digerire: il devastante 0-4 del derby della seconda giornata, l'1-0 dell'Udinese al Friuli e l'altrettanto clamoroso 0-1 casalingo contro lo Zurigo... Senza contare che la classifica di Serie A era pesantemente deficitaria a causa di altri tre pareggi giunti contro avversarie modeste come Livorno (0-0 alla 3a giornata), Bari (altro pari senza reti alla 6a) e Atalanta (1-1 alla settima).

Inutile dire che la prospettiva di ritrovarsi contro l'idolo ceduto Kakà (assente nel match di domani, ma chiaccheratissimo proprio per un possibile ritorno), unito ad un mercato giudicato da più parti inadeguato, aveva scatenato la rivolta dei tifosi rossoneri, cessata solo dal recente calciomercato estivo. La vittoria per 2-1 in rimonta del 19 Ottobre 2009 contro la Roma, targata dai brasiliani rossoneri, segnò la prima inversione di rotta, confermata da quello che sarà ricordato negli annali come il primo storico successo nel regno del calcio di Madrid: tutti i tifosi ancora provano i brividi di quella notte, arrivati grazie al gol di Andrea Pirlo e la doppietta di Alexandre Pato (sarebbero tre ma Brych ne annulla inspiegabilmente uno). Un 2-3 che galvanizzò la truppa rossonera che rimarrà imbattuta fino al 13 Dicembre 2009 quando cadrà sotto i colpi della bestia nera Palermo. Oggi invece, alla vigilia del big-match contro un ex rivale nerazzurro come lo Special One, il Milan si sta finalmente godendo il tridente delle meraviglie composto da Dinho sulla trequarti, insieme a Pato e Ibrahimovic di punta. Un mix tra Svezia e Brasile che dimostra di avere raggiunto un buon feeling e fa ben sperare per i prossimi 90' europei. Il Papero, pienamente recuperato dopo i fastidi post-Auxerre, ha messo nel mirino il nuovo obiettivo: speriamo di vedere ancora la sua esultanza, quelle pistole cariche di reti per il Milan e per la Selecao dell'attento spettatore Mano Menezes. Gli unici due gol in Champions League del brasiliano sono arrivati proprio al Bernabeu, un terreno che potrebbe essere nuovamente favorevole per la "caccia" del cardine verdeoro dell'attacco. Dopo i tre successi consecutivi in campionato contro Genoa, Parma e Chievo, serve una grande prova contro i blasonati avversari: una vittoria non varrebbe esclusivamente i tre (pur preziosissimi) punti per la classifica del gruppo, ma confermerebbe il potenziale stellare della squadra, non solo nei tifosi, ma anche nel morale degli stessi giocatori, guidati da Max Allegri. E' passato un solo anno, sono cambiate tante cose, ma l'obiettivo è sempre uno: l'impresa al Bernabeu.

per Milannews.it

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