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Mister, non si dimentichi di Boateng

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 18 ottobre 2010, 17:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
18.10.2010 17:00Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Il Milan ha trovato quella stabilità e quell'equilibrio che, nelle scorse settimane, era diventato un obiettivo serio e concreto da raggiungere, in modo da non concedere spazi esagerati e letali ai club avversari. Allegri, in quest'ottica, ha cercato di porre stabilità alla linea mediana, puntando sull'esperienza tattica del duo Pirlo-Seedorf e sulla grinta e la verve ritrovata di Rino Gattuso. Il trio attuale, utilizzato con costanza nelle ultime uscite, ha ben figurato, risultando però spesso sulle gambe nei finali di partita: sia Gattuso che Seedorf, chiamati ad un lavoro costante, sono infatti spesso obbligati alla sostituzione a gara in corso. Considerando i buoni risultati offerti da tale centrocampo, è condivisibile che il tecnico toscano stia insistendo su questa linea: il problema è che, considerando anche l'età media dei vari interpreti, è difficile che tale condizione atletica si protragga nel tempo senza intoppi. Proprio per questo motivo, pensando ad un futuro vicino o remoto che sia, bisognerebbe integrare anche coloro che al momento siedono in panchina: oltre a Flamini, che ha disputato solo due gare dall'inizio della stagione, pare essenzialmente chiaro che Kevin-Prince Boateng meriti più spazio.

Il ghanese-tedesco, divenuto titolare per diverse partite a seguito del capitombolo di Cesena, ha dimostrato di poter tranquillamente meritarsi l'inclusione nell'undici di partenza, garantendo corsa, sacrificio e ottima propensione offensiva. L'ex Portsmouth, oltre ad andare più volte vicino al gol, ha anche contribuito alle reti dei compagni: come dimenticare lo splendido colpo di testa che ha consentito il primo centro di Ibrahimovic con la maglia del Milan. Giusto puntare sulla sicurezza, ma prima o poi bisognerà anche mescolare le carte, in modo da non ritrovarsi tra qualche mese con giocatori spompati e riserve demotivate, incapaci di reggere il confronto con i titolari a causa delle poche presenze. Massimiliano Allegri, nonostante tutto, sembra gestire sapientemente la rosa a disposizione e, con buona probabilità, cercherà di far fruttare al massimo i suoi giocatori, veterani o reclute che siano.

per Milannews.it

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