Ora vogliamo un "RealMilan"
Davide Bin
Dopo nove partite (sette di campionato, due di Champions) tutto sommato abbordabili, è giunto il momento di fare sul serio, nella prima vera grande sfida della stagione per il Milan di Allegri, nel mitico Santiago Bernabeu contro il Real Madrid di Mourinho. Curiosamente il sorteggio dei gironi di Champions League, oltre ad aver inserito nuovamente le due squadre nello stesso gruppo ad un anno di distanza, ha anche riproposto le sfide nello stesso periodo della stagione; dodici mesi fa la trasferta di Madrid fu il trampolino di lancio verso una stagione positiva per la squadra di Leonardo, reduce da un avvio di stagione difficile ma che al Bernabeu vinse al termine di una partita rocambolesca e spettacolare entrando nella storia del Milan, visto che si trattava del primo successo a Madrid della squadra rossonera. L'augurio è che ad un anno di distanza non si ripeta solo la collocazione temporale della partita, ma anche il risultato, anche se non sarà facile; il Milan attuale ha un Ibrahimovic in più, ma per il resto non si discosta molto da quello di un anno fa, anche perchè Allegri è stato fino ad ora abile e saggio nel non stravolgere la squadra di Leonardo, preferendo modificarla a piccoli passi: il 4-2-fantasia del tecnico brasiliano sta diventando un 4-3-1-2, con Ronaldinho spostato al centro del gioco in posizione di trequartista alle spalle di una coppia d'attacco ben assortita, come quella formata da Ibra e Pato che contro il Chievo ha mostrato un'ottima intesa; Pato fu l'eroe della sfida di un anno fa, segnando proprio al Bernabeu i suoi primi (e finora unici) due gol in Champions League e sicuramente il Papero avrà una gran voglia di tornare al gol in Europa proprio su un palcoscenico tanto prestigioso, visto che sabato scorso ha dimostrato di essere in gran forma, soprattutto quando si tratta di "buttarla dentro". E poi c'è Ibra, che ha realizzato tutti i gol europei del Milan fino a questo momento e si ritroverà di fronte il suo ex allenatore ai tempi dell'Inter Mourinho e la grande rivale della scorsa stagione, quando giocava nel Barcellona e proprio al Santiago Bernabeu segnò il gol vittoria per i blaugrana.
Real-Milan è una grande classica del calcio europeo, una sfida che evoca dolci ricordi nei tifosi rossoneri, ma è chiaro che giocata nel girone perde un po' di fascino: rimane sicuramente una sfida importantissima ma potrebbe non risultare fondamentale, perchè anche se una delle due squadre dovesse perdere entrambi gli scontri diretti potrebbe ugualmente qualificarsi agli ottavi di finale; è risaputo, infatti, che si qualificano le prime due del girone, quindi la corsa per passare il turno si fa sulle altre due avversarie (Ajax ed Auxerre) e, teoricamente, Milan e Real, le grandi favorite per l'approdo agli ottavi, si giocano "solo" il primo posto nel girone. Gli spagnoli sono già avanti di due punti rispetto al Milan che, a sua volta, ha rispettivamente tre e quattro punti di vantaggio su Ajax e Auxerre, quindi le due squadre potrebbero permettersi il lusso di sfidarsi a viso aperto in una doppia partita spettacolare per mettere in mostra tutte le loro stelle. Sicuramente, però, entrambe ci tengono a fare bella figura e, possibilmente, a vincere, perchè queste sono sfide che fanno la storia del calcio anche quando sono semplici amichevoli, figuriamoci quando sono inserite nella più importante e difficile competizione per club. Per Allegri si tratterà della prima grande sfida in campo europeo e, certamente, si aspetta un bel regalo dai suoi ragazzi, che lo apprezzano e lo stimano molto; si sta creando un bel gruppo e l'atmosfera ricorda sempre più quella del Milan di Ancelotti e ciò è di buon auspicio, visto che quella squadra ha sempre brillato in campo internazionale; non a caso un simbolo del Milan ancelottiano, ovvero Gattuso, sembra improvvisamente rivitalizzato da quando è arrivato Allegri, dopo una stagione sotto tono come quella scorsa e ci sono tanti altri reduci delle prestigiose ed indimenticabili vittorie in Champions sotto la guida di mister Carletto che vorrebbero tornare a rivivere quei dolci momenti. E poi, perchè no, c'è anche un certo spirito di rivalsa nei confronti di Mourinho, che nella scorsa stagione ha vinto nettamente i due derby di campionato e ora vorrebbe "giustiziare" nuovamente i rossoneri alla guida della sua nuova squadra. Insomma sono tanti i motivi di interesse e non potrebbe essere altrimenti, visto che si sfidano le due squadre che hanno vinto più coppe "dalle grandi orecchie" in un mitico stadio che sarà tutto esaurito e davanti ad una platea televisiva immensa. Il Milan cerca il primo risultato di prestigio della gestione Allegri e lo fa con la formazione migliore possibile, anche se con ancora il dubbio sulla presenza di Thiago Silva, sull'impiego del quale si deciderà solo a poche ore dal match; sarebbe bello che, dopo il BrasilMilan ammirato sabato scorso nella partita contro il Chievo, fra poche ore potessimo celebrare un RealMilan capace ancora una volta di ammutolire il Bernabeu, perchè la squadra di Allegri ne ha le possibilità e vuole dimostrare a tutta l'Europa che il club più titolato del mondo vuole tornare a primeggiare e ad essere protagonista in queste magiche serate, quando la famosa "musichetta" fa venire i brividi e carica i tanti campioni che hanno scritto pagine meravigliose della storia del Milan ma non hanno alcuna intenzione di mettere la parola fine al loro capitolo.


