Mou "profeta". E se...
Matteo Calcagni
“Rispetto tutti i giocatori ma Pippo… spero che non giochi, è meglio per noi”. Josè Mourinho ha identificato il pericolo "numero uno" della serata, come fece in seguito al derby di ritorno della passata stagione, quando "criticò" Leonardo per non aver inseritò Inzaghi. Siamo certi che lo "Special One" tema il solo Inzaghi che, con discrete probabilità, difficilmente scenderà in campo? Difficile, quasi impossibile, che il portoghese non si preoccupi di un suo ex come Zlatan Ibrahimovic o di un certo Pato, mattatore dei Galacticos lo scorso anno e in forma smagliante dopo l'infortunio. Proprio il "Papero", nel 2-0 pro Inter del 25 gennaio scorso, non ha potuto partecipare alla contesa, avvantaggiando senz'altro i nerazzurri in inferiorità numerica.
L'occhio lungo di Mou, ironia o non ironia, potrebbe comunque rivelarsi azzeccato: è possibile che Allegri, magari nel finale, decida di inserire l'eurobomber per l'ultimo rush al Bernabeu: Inzaghi ha le spalle forti e, se potesse giocarsi qualche chances, con buone probabilità si metterebbe in mostra. Uno scherzo del destino se, proprio Inzaghi, dovesse violare l'imbattibilità casalinga del portoghese, ormai consolidata negli anni e in varie Nazioni: Pippo, che è ad una sola rete dall'aggancio a Gerd Muller, masticherebbe l'erba della cattedrale madridista, a prescindere da quanto profuso e realizzato da coloro che giocheranno la partita dal primo minuto. Ronaldinho, Pato e Ibra avranno il compito di neutralizzare e di battagliare la retroguarda dei blancos ma, non è da escludere, che proprio Pippo possa piazzare la gemma finale, come il "profeta" Mourinho ha voluto pronunciare.


