Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / milan / Editoriale
Il ritorno di Ibrahimovic decisivo per capire se ha ancora voglia di Milan. Gazidis non ha alibi, perché la sosta gli ha regalato più tempo per programmareTUTTOmercatoWEB
martedì 21 aprile 2020, 00:00Editoriale
di Alberto Cerruti
per Milannews.it

Il ritorno di Ibrahimovic decisivo per capire se ha ancora voglia di Milan. Gazidis non ha alibi, perché la sosta gli ha regalato più tempo per programmare

Gli stranieri del Milan che stanno tornando o sono già tornati a Milano sono undici, proprio come una squadra: Begovic, Kjaer, Saelemaekers, Krunic, Bennacer, Paquetà, Castillejo, Calhanoglu, Leao, Rebic e soprattutto, dulcis in fundo è proprio il caso di dirlo, lui: ovvero il salvatore della patria Zlatan Ibrahimovic. Il termine ultimo, indicato dalla società, per rientrare alla base è giovedì e nulla lascia pensare che lo svedese chieda i tempi supplementari per rinviare il volo da Stoccolma a Milano. Già il fatto che arrivi per ultimo, però, non gioca a suo favore perché un campione, e a maggior ragione un leader come lui, dovrebbe essere il primo a dimostrare la voglia di riprendere a giocare, come solitamente è il primo a presentarsi a Milanello per gli allenamenti. Evidentemente, però, Ibrahimovic è convinto che gli basti poco per riprendere la migliore condizione, o almeno quella sufficiente per continuare a fare la differenza nel piccolo Milan di oggi. Non osiamo immaginare che cosa succederebbe se Ibrahimovic non tornasse giovedì, ma una cosa è certa: sarà più importante “come” tornerà. Dal suo umore, dalle sue parole, o paradossalmente dai suoi silenzi, si capiranno tante cose, più per il presente che per il futuro, perché adesso conta il presente e cioè la conclusione di questo campionato, se davvero si concluderà. Il Milan non potrà contare su Ibrahimovic per la sfida di ritorno a Torino in coppa Italia, visto che è squalificato, ma per il campionato Pioli conta di rivedere il miglior Ibrahimovic, quello che lottava e trascinava i compagni, guarda caso prima del brusco licenziamento di Boban. Anche se, come crediamo, non rimarrà al Milan nella prossima stagione, Ibrahimovic da grande professionista qual è può e deve continuare a essere il leader che urla in campo e ancora di più negli spogliatoi, l’unica speranza per guadagnare un posticino nella prossima Europa League, anche se questa competizione non porta soldi come la Champions al fondo Elliott.

A questo proposito, con la brutta aria che tira nel calcio italiano, in questo momento per il Milan è una fortuna avere le spalle coperte a livello economico dal fondo anglo-americano. L’altra fortuna, anche se per spiacevoli motivi, è il tempo in più che ha avuto a disposizione il primo rappresentante del fondo Elliott e cioè Gazidis. Perché è vero che non ci può incontrare di persona e certi discorsi è sempre meglio farli a quattr’occhi. Ma nell’era della tecnologia esasperata, con le teleconferenze, skype o comunque i telefoni, è sempre più facile allacciare relazioni, scambiarsi informazioni e soprattutto varare i piani per il futuro, a maggior motivo se, come pare, è già stato deciso di cambiare l’allenatore, preparando il terreno a un tecnico che arriva da un altro mondo calcisticamente parlando. La speranza, quindi è che Gazidis abbia lavorato sotto traccia, gettando le basi per il potenziamento dell’organico, a prescindere da come finirà questa maledetta stagione, incominciata con Giampaolo e non ancora finirà, ammesso che finirà, con Pioli. Ecco perché sarebbe imperdonabile non avere sfruttato queste settimane di riposo forzato per programmare il futuro. Con o senza Maldini, ma soprattutto con o senza Ibrahimovic.

Altre notizie