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Mourinho colpisce ancora: cercasi Milan al Bernabeu

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 19 ottobre 2010, 23:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
19.10.2010 23:30Primo Piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Troppo forte questo Real, a tratti quasi travolgente. La mano di Josè Mourinho, un assoluto professionista e stratega del settore, si è già impadronita di una corazzata da urlo come il Madrid: l'allenatore portoghese ha costruito una squadra giovane e letale con talenti del calibro di Ozil e Di Maria, riuscendo ad offrirgli un'ottima organizzazione e stabilità. Il Milan di Allegri, già penalizzato dagli infortuni (nella notte spagnola hanno pesato quelli di Ambrosini e Thiago Silva, meno quello di Abbiati), è stato costretto a chinarsi brevemente al regime madridista, subendo due reti in un minuto e, per buona parte del match, rimanendo costantemente infilato dagli straordinari inserimenti dei blancos. I novanta minuti del Bernabeu, in maniera quasi insindacabile, hanno messo in luce tutti i limiti dell'undici rossonero: un'ottima squadra il Milan, soprattutto da quanto osservato nelle ultime uscite, ma ancora non all'altezza di team famelici e chirurgici come questo Real Madrid. Le progressioni di Cristiano Ronaldo, che un tempo fu neutralizzato dal Milan ancelottiano, hanno messo in ginocchio la retroguardia del Diavolo, priva di un pilastro di assoluta importanza come Thiago Silva. Daniele Bonera, come già mostrato in precedenti occasioni, si è dimostrato inadeguato per tali serate, nonostante impegno e dedizione non possano essere messe in discussione.

Decisamente negativa, oltre alla prova degli attaccanti, anche la prestazione di Ronaldinho: il numero 80, visionato da Mezenes in tribuna, è risultato costantemente abulico, in perenne ritardo e quasi mai pericoloso in fase offensiva. Da un fenomeno come il brasiliano di Porto Alegre, in gare di alto livello come questo, ci si aspetta assolutamente di più. Come dichiarato da Amelia a fine gara, l'aspetto positivo è non aver subito altre reti, con il rischio di compromettere in maniera negativa anche il futuro in Champions League. Sarebbe logico affermare di voler resettare tale serata ma, al contrario, tale prestazione va analizzata e studiata: l'approccio generale, soprattutto in questo genere di match, va assolutamente modificato e, proprio nel postpartita del Bernabeu, Massimiliano Allegri ha voluto focalizzarsi su questo aspetto. E' d'obbligo ricaricare le pile in vista del prossimo impegno contro il Napoli, crocevia fondamentale per le ambizioni rossonere: il San Paolo è uno stadio ultimamente poco felice per il Diavolo, in caso di vittoria ci potrebbe essere un vitale rilancio di morale e motivazioni. Il Milan non è certamente la squadra impaurita e impacciata dei primi quindici minuti di Madrid: ora spetta ad Allegri e i suoi giocatori il compito di riscattarsi.

per Milannews.it

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